La Fortitudo Bologna è scesa in campo, questa volta fuori dal parquet, per un incontro dedicato ai valori umani e sociali dello sport. “Oltre il Canestro”, organizzato da Consorzio Blu, ha portato i riflettori sul legame tra sport, comunità e solidarietà.
Un incontro tra sport e comunità
Nel pomeriggio di martedì 30 settembre, presso il parco del Centro Polifunzionale Madre Teresa di Calcutta a Bologna, si è svolto l’evento “Oltre il Canestro” con protagonisti il capitano biancoblù Matteo Fantinelli e il playmaker Gianluca Della Rosa.
Ad accoglierli sono stati la presidente di Consorzio Blu, Katia Ceccarelli, e l’amministratore delegato Pio Serritelli, insieme al sindaco di Faenza, Massimo Isola, e all’assessore al Welfare del Comune, Davide Agresti. Quest’ultimo, amico personale di Fantinelli, ha ricordato con affetto gli anni trascorsi giocando insieme nei campetti della città manfreda.
Sport, solidarietà e legame con il territorio
L’incontro ha permesso di raccontare il lato umano dei due atleti. Fantinelli ha condiviso esperienze personali legate alla sua famiglia e all’impegno sociale, sottolineando l’importanza della solidarietà: «Vogliamo dimostrare che dietro ogni difficoltà c’è sempre qualcuno pronto a dare una mano, anche nelle giornate che sembrano più buie. La nostra presenza qui oggi vuole portare un sorriso agli ospiti del Centro e far capire che non bisogna mollare mai, come nel campo da gioco anche nella vita».

Un dialogo di squadra
Durante la conversazione, i due giocatori hanno sottolineato il loro rapporto di fiducia e collaborazione. «Gianluca è una persona che in campo non molla mai, ha una grinta incredibile. E non nascondo che il suo tiro dai tre punti mi farebbe sempre molto comodo» ha detto Fantinelli.
Dal canto suo, Della Rosa ha elogiato il capitano: «Di Matteo apprezzo la sua grande sicurezza, la visione di gioco e il carisma. È il nostro capitano, quello che dà l’esempio a tutti noi. La Fortitudo è una società storica, ed è un onore e un privilegio farne parte. Siamo pronti a dare tutto per fare bene nel campionato appena iniziato».

Il progetto “Cultura in Residenza”
L’appuntamento ha coinciso con il primo anniversario di Cultura in Residenza, progetto ideato da Consorzio Blu a Faenza e ora attivo anche a Bologna, con l’ambizione di estendersi in altre realtà italiane.
«È cruciale far incontrare la comunità e aprire le residenze a tutti – ha spiegato Katia Ceccarelli –. Queste strutture non sono luoghi chiusi o poco accoglienti, ma spazi vitali dove si discute e si condividono temi importanti. Partire a Bologna con la Fortitudo, una squadra tanto amata, è stato il modo migliore per dare il via a questo percorso».
Un momento di festa per la comunità
Al termine dell’incontro, il pubblico ha potuto salutare i campioni, tra foto, autografi e un brindisi offerto dal Food Club Botteghe & Mestieri.
“Oltre il Canestro” ha così confermato la capacità dello sport di diventare strumento di coesione sociale e di vicinanza alla comunità, rafforzando il legame tra la Fortitudo Bologna e i suoi tifosi anche al di fuori del campo di gioco.














