Un simbolo di speranza e determinazione, per tutta la città. È il Club Atletico Faenza Lotta che nonostante una sede, la Palestra Lucchesi, colpita da tre pesanti alluvioni, non si è arreso, continuando a conquistare titoli e medaglie. Gli ultimi successi sono arrivati a Ostia, al Gran Premio Giovanissimi di Lotta Greco Romana e Stile Libero, con due medaglie d’oro e una di bronzo ottenute nella categoria Esordienti A, a cui si è aggiunto un altro podio nella categoria Ragazzi. Grazie a questi risultati la società faentina ha primeggiato, tra tutti i gruppi sportivi iscritti. «Questi successi – commenta Olimpia Randi, presidente del Faenza Lotta – assumono un valore ancora maggiore, alla luce delle difficoltà affrontate. I ragazzi non si sono arresi, hanno continuato ad allenarsi con passione e impegno, nonostante ostacoli come la mancanza di acqua calda negli spogliatoi, che sono tornati ad essere completamente funzionanti soltanto un mese fa».
Ora la Palestra Lucchesi è pronta a vivere un altro momento importante: sabato 25 ottobre è tornata a essere sede di una competizione ufficiale. «Si tratta del Campionato Regionale Assoluto di Lotta Greco Romana e Femminile. Si tratta di un bel momento da vivere – continua Randi, che è anche presidente del comitato regionale Lotta – . Tornare ad ospitare gare ufficiali ci ripaga dei grandi sforzi che stiamo mettendo in campo».

Il percorso per ripristinare la Palestra Lucchesi è ancora lontano dalla conclusione e sono ancora tanti i lavori da completare. «Dopo l’alluvione di maggio 2023, con l’acqua che ha raggiunto i 4,70 metri, eravamo riusciti, grazie al supporto di tanti volontari e di tutta la comunità, a rialzarci e a settembre 2024 ci stavamo accingendo a inaugurare una palestra completamente rinnovata». Qualche giorno prima dell’inaugurazione, la Lucchesi è stata nuovamente invasa da acqua e fango. «La terza alluvione è stata una mazzata tremenda. Abbiamo nuovamente perso tutto e siamo stati costretti a ripartire da zero». Anche stavolta si è messa in moto la macchina della solidarietà, per salvare la sede di una società di lotta che vanta più di 100 anni di storia e ha cresciuto diversi campioni olimpici, dando lustro a Faenza a livello internazionale.
“A novembre contiamo di rendere utilizzabile anche la sala pesi”

A dare impulso al percorso di ricostruzione della Lucchesi, dopo la terza alluvione, è stata un’importante donazione, da 550mila euro, arrivata da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil. Il Comune ha inserito a bilancio 900mila euro, grazie a fondi messi a disposizione dalla struttura commissariale, che hanno permessodi ripristinare il tetto della palazzina che ospita gli uffici. «Stiamo procedendo per gradi – spiega Randi -. Siamo partiti con il ripristino degli spogliatoi, riuscendo a salvare e ripulire alcuni armadietti, in attesa che arrivino gli arredi nuovi. A novembre contiamo di rendere utilizzabile anche la sala pesi, mentre ci vorrà un po’ di pazienza per la riqualificazione completa del salone principale. Siamo riusciti parzialmente a imbiancare, grazie al supporto di alcuni volontari, per cancellare i segni lasciati da acqua e fango e rendere il locale più ospitale. Mancano ancora il riscaldamento e l’impianto elettrico è completamente da rifare. Speriamo che i lavori possano essere in dirittura d’arrivo entro l’estate 2026, in modo da avere una palestra ristrutturata e pienamente operativa, per la stagione sportiva 2026-27».
“Speriamo che l’area in via Cimatti faccia il suo dovere”

L’attività agonistica non si è mai fermata e ora il Club Atletico Faenza Lotta può vantare circa 100 tesserati. «Abbiamo più di 40 bambini, fino ai sette anni, che attualmente si allenano presso la scuola Carchidio-Strocchi. Circa 60 atleti, dagli 8 ai 18 anni, svolgono attività agonistica e si allenano alla Lucchesi. Ci tengo a sottolineare, con orgoglio, che sono iscritte anche delle ragazze ai nostri corsi, con tre atlete di 14 anni che praticano agonismo, ottenendo ottimi risultati. D’altronde, in questa palestra è cresciuta anche Enrica Rinaldi, che ha conquistato la medaglia di bronzo agli europei di Budapest, nel 2022». La speranza ora è che il quartiere Borgo sia messo in sicurezza e la Lucchesi possa continuare a svolgere il suo ruolo di presidio educativo e sportivo, senza la paura di vedere nuovamente i locali invasi da acqua e fango. «Speriamo che l’area in via Cimatti – conclude Randi – faccia il suo dovere. In caso di evento meteo avverso avremo la possibilità di montare le paratie, alte 1,10 metri, davanti a tutti gli ingressi della palestra».
Samuele Bondi














