Carissimi,
due righe semplici per raccontarvi un po’ di noi, stiamo bene e siamo contenti di essere in missione a Tangay. Lo scorso weekend siamo andati in pellegrinaggio con i ragazzi e i catechisti a Tauca per il Giubileo. È stata una bella pellegrinazione: sono tornati tutti allegri e contenti. Non so cosa si siano portati via della parte più religiosa del Giubileo che abbiamo cercato di vivere, è stato un tentativo di seminare qualcosa, credo che tutti, piccoli e grandi, si siano accorti che per essere felici non ci vuole poi tanto, basta stare bene insieme, pregare, camminare, fare un po’ di fatica, giocare semplicemente, avere “il cuore leggero”: il contrario di tutto ciò che viene urlato tutti i giorni dai social. Speriamo che se ne ricordino e provino a viverlo nella loro quotidianità, il seme gettato è proprio piccolino.
Nelle loro povere case pochi genitori sono in grado di coltivarlo! Anche se a volte sembra inutile, ci sembra che ogni seme gettato, piantato, sia un gesto di speranza, fede, desiderio, che ci sia qualcuno che va più in là di noi, della nostra pochezza, come il Giubileo ci insegna.
Una mamma povera di due ragazzini dell’oratorio, ha iniziato qualche giorno fa a venire a fare le pulizie due mattine alla settimana, poi ha chiesto di venire ad aiutare nella cucina dell’internato, così mangia qui e risparmia un po’ con il cibo di casa. Le abbiamo detto che può venire a mangiare con noi tutte le volte che vuole, lei, con un po’ di orgoglio mi ha risposto: “Se lavoro, mangio, altrimenti no”.
Così ci ritroviamo sempre a imparare che anche un pasto, che a noi sembra poca cosa, qui non è per nulla scontato e che dietro alla povertà c’è tanta dignità che noi dobbiamo rispettare e curare. Così pensiamo anche che siamo molto fortunati ad avere la possibilità di vivere accanto ai poveri, che se anche a volte ci sfiniscono di richieste, altre ci aiutano ad alzare lo sguardo e ci aiutano a fare pulizia nei nostri cuori. Ecco carissimi solo alcune semplici riflessioni per dire che siamo in cammino con voi…un cammino di speranza, un abbraccio a tutti.

Andrea e Angelica