Nella giornata di oggi, martedì 28 ottobre, il sindaco di Faenza, Massimo Isola, e l’assessore al Welfare, Davide Agresti, hanno partecipato alla tappa faentina della Carovana della Pace “Peace at Work – L’Italia del lavoro costruisce la pace”, iniziativa itinerante delle ACLI. L’iniziativa mira a portare un messaggio concreto di disarmo, giustizia sociale e nonviolenza attiva nei luoghi della quotidianità.
Un cammino collettivo che parte dal mondo del lavoro, per denunciare con forza la ‘logica tossica’ secondo cui “la guerra fa bene all’economia” e per riaffermare l’idea che pace e lavoro sono parte di un’unica visione di società. La campagna ha ricevuto il Patrocinio dell’Ufficio Nazionale per i problemi Sociali e del Lavoro della CEI, della Rete Pace e Disarmo e della Fondazione Perugia-Assisi.
La Carovana, partita il 2 settembre da Palermo, toccherà circa 60 città italiane, con l’ultima tappa prevista il 10 dicembre a Milano e un atto conclusivo a Strasburgo.
Le ACLI provinciali di Ravenna si sono fatte parte attiva di sostegno a questo progetto in collaborazione con la Cooperativa sociale CEFF F.Bandini di Faenza, che ha ospitato l’unica tappa provinciale oggi, 28 ottobre. La scelta della CEFF sottolinea come “Pace e lavoro camminano insieme”: la Cooperativa ha infatti come mission l’inserimento lavorativo di persone con fragilità e disabilità, accogliendo persone provenienti da 12 diverse nazioni, coniugando quotidianamente lavoro, accoglienza e integrazione e rifiutando eventuali lavorazioni in ambito militare con i macchinari a controllo numerico che invece sono impiegati per lavorazioni di ambito industriale e civile. All’evento sono intervenuti i rappresentanti istituzionali sul tema “Non c’è pace senza lavoro e non c’è lavoro senza pace”.
Il Sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha espresso grande soddisfazione per la scelta di Faenza e della cooperativa sociale CEFF per ospitare la Carovana: “Siamo onorati che la Carovana della Pace abbia fatto tappa a Faenza, in una struttura che rappresenta un esempio concreto di integrazione e che ha fatto del dialogo e della pace i propri punti di forza. Insieme all’assessore Davide Agresti, siamo qui per ringraziarvi del lavoro che svolgete ogni giorno in favore della pace, con strumenti semplici ma potenti: le vostre armi sono le parole, il dialogo, la misura. Un esempio che ci aiuta a costruire un linguaggio di comunità fatto di responsabilità, impegno e rispetto. La pace non è un diritto da rivendicare, ma un valore da praticare. È realizzata dai cittadini che, opponendosi all’indifferenza, pongono le basi per una società migliore. Oggi, purtroppo, pace e guerra appaiono inscindibili nelle immagini che vediamo ogni giorno, rischiando di generare assuefazione. La Carovana della Pace rappresenta l’opposto: cittadini che si mettono in cammino, che portano parole di pace nel dibattito pubblico, creando ponti tra terzo settore, impresa e istituzioni. La CEFF, nata 48 anni fa, fu un’intuizione visionaria: costruire inclusione non solo sulla solidarietà, ma sul lavoro. Un’idea profondamente radicata nei principi della nostra Costituzione — nell’articolo 1, che fonda la Repubblica sul lavoro, e nell’articolo 11, che ripudia la guerra. La CEFF dimostra che vivere la Repubblica significa avere diritti, ma anche doveri: se vogliamo cambiare la nostra comunità, dobbiamo essere noi i primi a farlo. Avete scelto il posto giusto. Questo incontro tra pace e lavoro ci aiuta a crescere come comunità, a rafforzare il welfare e a dare più profondità ai diritti. Ci uniamo al vostro impegno e al vostro gesto di responsabilità. Grazie di cuore, e buon viaggio”.














