Cento anni sono un traguardo che parla di radici, di bambini, di famiglie e di una comunità che cresce insieme. La Scuola dell’Infanzia “Adelaide Berti” di Granarolo Faentino – oggi Polo per l’Infanzia con nido e scuola dell’infanzia – si prepara a celebrare un secolo di vita. A raccontare questa lunga storia di educazione e fiducia reciproca è Santina Curatola, coordinatrice didattica del Polo da vent’anni, insegnante appassionata e testimone di un percorso che ha saputo attraversare il tempo mantenendo intatto lo spirito originario.
«Oggi siamo un polo che accoglie bambini da un anno fino ai sei, in un regime di continuità educativa – spiega Curatola –. Le famiglie possono affidarci i loro figli dal nido fino alla scuola dell’infanzia: una sezione mista per i più piccoli e tre sezioni per l’infanzia, con 43 bambini iscritti quest’anno».

Una scuola di comunità

OUTDOOR education negli spazi esterni del Polo 2 1 1

Un legame, quello con le famiglie e con il territorio, che resta fortissimo. «Ci sentiamo davvero coccolati dalla comunità di Granarolo. La nostra è una scuola amata, perché è parte della vita del paese da tanto tempo. Nata con la gestione delle suore, è oggi una scuola cattolica che conserva quello spirito di accoglienza e di cura che l’ha sempre caratterizzata».

Curatola insiste su una parola chiave: alleanza. «La nostra scuola vive nella fiducia reciproca con le famiglie, un legame che va ricreato ogni anno. I genitori partecipano molto: alle assemblee, alle attività, alla vita della scuola. E questo fa la differenza». La dimensione raccolta dell’istituto aiuta a creare un clima familiare. «Essendo una realtà piccola, è più facile fare squadra. Quasi tutti i nostri bambini proseguono poi nella vicina scuola primaria, che si trova proprio di fronte, e questo permette di vivere una continuità educativa naturale».

L’innovazione: dalle materie Steam all’outdoor education

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Pur essendo una scuola con una lunga tradizione, il Polo “Berti” è aperto alle novità pedagogiche, ma sempre con discernimento. «Siamo molto attente alle innovazioni, ma non accogliamo tutto. Selezioniamo ciò che davvero risponde ai bisogni dei bambini», spiega Curatola. «Negli ultimi anni abbiamo introdotto il metodo Steam, che unisce scienza, tecnologia, arte e manualità. Il bambino viene visto nella sua integralità. L’anno scorso, per esempio, tutto è nato dall’osservazione delle chiocciole nel giardino: da lì abbiamo sviluppato un percorso scientifico, artistico e matematico. Le chiocciole sono diventate protagoniste di attività immersive, osservazioni, creazioni con materiali di riciclo. Imparare facendo, in modo esperienziale».

La “Berti” è una scuola paritaria cattolica Fism, ma l’appartenenza non è mai vissuta come chiusura. «Per me il valore della fede cattolica sta nella visione: educare un bambino richiede un villaggio, e il nostro villaggio è multiculturale. Accogliamo tutti, anche bambini di altre religioni. Essere cattolici non significa escludere, ma includere. È un valore aggiunto che arricchisce tutta la comunità». Tra le sfide più attuali c’è il digitale. «È sempre più difficile aiutare i genitori a capire quanto e come il digitale può entrare nella vita dei bambini. Quest’anno vogliamo lavorare su un patto educativo con le famiglie per imparare a gestire insieme questo tema. Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di riconoscere che un uso eccessivo può creare problemi psico-fisici. Serve equilibrio, e la scuola può aiutare a trovarlo».

Se dovesse scegliere l’eredità più bella di questi cento anni, Santina Curatola non ha dubbi: «Questa scuola è nata per aiutare le famiglie, e continua a farlo. È la sua cifra distintiva. Anche diventando Polo per l’Infanzia, non ha perso quella vocazione originaria: essere un punto di riferimento per chi cresce e per chi educa. È questo che ci fa sentire parte di una storia che non finisce».

Samuele Marchi

Gli eventi: si festeggiano anche i 120 anni dell’Oratorio Don Bosco

1957 Girotondo nel cortile dellasilo 1

Il 19 ottobre 1925, apriva i battenti la Scuola materna “Adelaide Berti”. La comunità celebra i 100 anni assieme ai 120 anni dell’Oratorio “don Bosco”, con una settimana di eventi in programma dal 12 al 19 ottobre. Il primo è il 12 ottobre con il Pranzo di condivisione al circolo Anspi Don Bosco in via Maddalena Venturi, 2. Nello stesso giorno ci sarà l’apertura della mostra fotografica itinerante.

Il 17 ottobre si terrà Ti racconto la scuola al Circolo Anspi alle 20.45. Il 18 ottobre l’evento dedicato ai bambini: la Compagnia dell’Adelaide proporrà lo spettacolo teatrale Io sono il più forte alle 16.30 e alle 19, alla sala parrocchiale San Giuseppe (via Pasolini 5).

Il 19 ottobre, si aprirà con l’evento Un cammino lungo 100 anni. Alle 15 è prevista la visita delle autorità ai locali del Polo per l’Infanzia. Seguirà la messa alle 16.30, alla chiesa arcipretale. I festeggiamenti si concluderanno alle 18 con il taglio della torta all’oratorio parrocchiale Don Bosco.