“Non è accettabile che decine di ragazzi rimangano a piedi alle sette del mattino, senza possibilità di raggiungere le scuole di Faenza, o che le famiglie non abbiano alcuna certezza sugli orari dei servizi sostitutivi. La mobilità è un diritto, permettere ai ragazzi di raggiungere le scuole e alle famiglie di essere tranquille. Serve chiarezza, serve responsabilità, la Regione deve pretendere da RFI e Trenitalia tempi certi e soluzioni concrete. Non possiamo permettere che la Faentina, infrastruttura storica e vitale per i nostri territori, diventi sinonimo di disservizi e abbandono. È in gioco il diritto alla mobilità – e il futuro – di un’intera vallata. Con queste parole il consigliere regionale faentino Niccolò Bosi è intervenuto nell’Assemblea legislativa durante un question time rivolto alla Giunta regionale sulla situazione della linea ferroviaria Marradi–Faenza.

I disagi

La linea, gravemente colpita dall’alluvione del maggio 2023 con oltre duecento frane, è stata riaperta il 27 dicembre dello stesso anno, ma con limitazioni pesanti: velocità ridotte, sospensioni totali in caso di allerta arancione, sostituzioni con bus spesso insufficienti e senza orari certi. La ripresa delle scuole, quest’anno, ha aggravato il quadro: il 17 settembre il treno delle 6.37 da Marradi è stato soppresso e i bus non hanno rispettato le fermate; il 19 settembre a Fognano i sostitutivi sono arrivati già pieni; il 23 settembre la corsa delle 7.07 da Brisighella non è partita e circa cinquanta studenti sono rimasti a terra.

Le richieste

Bosi ha chiesto alla Giunta di chiarire quali passi siano stati fatti nei confronti di Trenitalia e RFI, se sia previsto un servizio sostitutivo dedicato agli studenti con fermate e orari sicuri e se verrà reso pubblico un cronoprogramma degli interventi previsti dall’ordinanza commissariale n. 33/2024, che destina fondi specifici anche alla tratta Marradi–Brisighella.

La risposta della Giunta

La sottosegretaria Rontini, rispondendo in aula, ha riferito che la Regione ha già chiesto spiegazioni a Trenitalia, la quale ha assicurato che i disservizi dovrebbero essere episodi sporadici e che sono stati avviati correttivi per migliorare la comunicazione con i cittadini in caso di cancellazioni o interruzioni dovute a maltempo. RFI, dal canto suo, ha ricordato l’attivazione del sistema di allerta SANF-RFI, che monitora i rischi di frana e consente decisioni preventive per la sicurezza della circolazione. È stato inoltre ribadito l’impegno delle Regioni e delle aziende ferroviarie a migliorare la trasparenza e la comunicazione sui lavori in corso.

Un tema ancora aperto

Nonostante queste rassicurazioni, restano le criticità denunciate dai pendolari: bus pieni, fermate improvvisate, passaggi a livello guasti, assenza di un calendario chiaro dei lavori. La ferrovia Faentina, infrastruttura storica che unisce Romagna e Toscana, continua a essere terreno di scontro politico e di sofferenza quotidiana per studenti e famiglie della vallata del Lamone.