Nei giorni scorsi chi è passato davanti alla Cattedrale di Faenza avrà notato movimento sul sagrato: tecnici, ponteggi, ingressi temporaneamente chiusi. Sono in corso i lavori di restauro delle porte lignee della chiesa, un intervento che riguarda tutti e cinque gli accessi principali – le tre porte della facciata e le due laterali – per un importo complessivo di circa 80mila euro, finanziato dalla parrocchia e con un importante contributo dell’8xmille alla Chiesa cattolica (57mila).
“È tornata fuori la materia viva, e il risultato è sorprendente”

A seguire i lavori è la ditta Cbm, specializzata in restauri di beni storico-artistici. Il tecnico Ortensio Bittante, che coordina l’intervento, racconta il lavoro minuzioso che sta riportando le porte al loro aspetto originario. «Abbiamo rimosso la vecchia vernice e siamo tornati al legno naturale – spiega –. Tutte le porte sono state smontate, portate nel nostro laboratorio e lì sverniciate. Poi abbiamo proceduto al restauro vero e proprio: reintegrazione delle parti mancanti, stuccature dove serviva». Un lavoro di artigianato paziente, fatto di levigature, impregnanti e vernici trasparenti a base d’acqua, che restituisce al materiale la sua bellezza naturale. «Prima le porte erano ricoperte da uno smalto spesso che nascondeva le venature – racconta Bittante –. Ora invece si vede il colore vero del legno, quello dell’origine. È tornata fuori la materia viva, e il risultato è sorprendente».
Tra i segni, anche il foro di un proiettile durante la guerra

Le porte della Cattedrale risalgono con ogni probabilità alla fine dell’Ottocento. Durante il restauro, gli artigiani hanno anche scoperto tracce della storia drammatica del luogo: «Su una delle cerniere abbiamo trovato un foro, segno del passaggio di un proiettile. La Cattedrale, infatti, era stata colpita durante i bombardamenti. Anche quel piccolo segno è una memoria». I lavori sono iniziati a fine agosto e si concluderanno entro novembre. Il restauro non è soltanto un intervento tecnico, ma anche un gesto di attenzione verso il patrimonio religioso e artistico della città. Le porte della Cattedrale, varcate ogni giorno da centinaia di persone, tornano a essere non solo elemento funzionale, ma simbolo di accoglienza e bellezza.
Per continuare a sostenere questa tipologia di interventi e tanti altri con l’8xmille, si rinvia al sito www.unitineldono.it.
Samuele Marchi














