Faenza è ufficialmente Città Creativa Unesco per l’Artigianato e le Arti Popolari. La comunicazione è arrivata oggi annunciata dal sindaco Massimo Isola, e con essa la conferma di un sogno coltivato da tempo: quello di vedere la capitale della ceramica entrare nella prestigiosa rete mondiale che raccoglie le città più innovative nei diversi campi della creatività, dal design alla musica, dalla gastronomia alla letteratura. «Oggi abbiamo ricevuto una notizia straordinaria – ha scritto il sindaco Isola sul suo profilo Facebook –: Faenza entra ufficialmente nella Rete delle Città Creative UNESCO per l’Artigianato e le Arti Popolari. Questo riconoscimento nasce dalla nostra volontà di valorizzare e promuovere a livello internazionale il nostro antico patrimonio ceramico, continuando a guardare al futuro».

La ceramica come cuore pulsante

Per Faenza, la ceramica non è solo un simbolo artistico ma una forma di identità collettiva, una tradizione che da secoli unisce arte, lavoro e cultura. «La ceramica – scrive ancora Isola – è il cuore pulsante di un sistema creativo unico, capace di connettere artigianato, design, ricerca, formazione e innovazione». L’ingresso nella rete Unesco è dunque il riconoscimento di una storia, ma anche la proiezione di un percorso che guarda avanti, verso un modello di sviluppo sostenibile fondato sulla cultura.

Dalla crisi alla rinascita

Il traguardo assume un valore ancora più profondo se si pensa alle prove che Faenza ha dovuto affrontare negli ultimi anni: la pandemia, le alluvioni, le difficoltà economiche e sociali. «Faenza non si è mai fermata – sottolinea il sindaco –. Dopo le prove difficili degli ultimi anni, abbiamo dimostrato che la cultura e la creatività sono il fondamento della nostra rinascita». Un messaggio che unisce orgoglio e gratitudine: «Questo riconoscimento internazionale premia una comunità intera, fatta di botteghe, artisti, istituzioni, associazioni, scuole, volontari e cittadini che ogni giorno fanno vivere la nostra città».

Un palcoscenico mondiale

Con questo titolo, Faenza entra a far parte di una rete internazionale di oltre 350 città che condividono l’obiettivo di usare la creatività come motore di sviluppo urbano e di dialogo tra culture. «Faenza diventa ancora di più un palcoscenico mondiale – aggiunge Isola – pronta a condividere con altre città creative la propria visione di sviluppo del settore dell’artigianato artistico e del dialogo interculturale». Far parte del cluster “Artigianato e Arti popolari” permetterà alla città di confrontarsi con realtà di tutto il mondo, da Chiang Mai a Santa Fe, da Jinju a Fabriano, e di collaborare con i diversi “settori” della rete Unesco, che comprendono musica, gastronomia, design, letteratura, cinema e media arts.

La rete include anche: Bologna (Musica), Torino (Design), Roma (Cinema), Parma e Bergamo (Gastronomia), Milano (Letteratura), Pesaro (Musica), Alba (Gastronomia), Modena (Media Arts) e Bolzano (Musica), così come, a livello internazionale, e per la comune identità ceramica, tale riconoscimento è stato assegnato a diverse città tra le quali Limoges (Francia), Manises (Spagna), Jingdezhen (Cina) e Icheon (Corea del Sud), per citarne alcune.

Una candidatura condivisa

Il riconoscimento arriva al termine di un lungo lavoro coordinato dal Comune insieme a Mic, Museo Carlo Zauli, scuole d’arte, associazioni di categoria, imprese e istituzioni culturali. La candidatura, presentata nel febbraio 2025 dal Ministero degli Affari Esteri, è stata sostenuta anche dalla Regione Emilia-Romagna, che ne aveva riconosciuto il valore strategico come occasione di rilancio per una città colpita duramente dalle alluvioni. Il dossier di candidatura, elaborato con il contributo di centinaia di operatori, ha valorizzato la continuità tra tradizione e innovazione, tra la ceramica come arte e la ceramica come scienza applicata, dalla produzione artigiana alle ricerche sui nuovi materiali.

Una rete per crescere insieme

L’ingresso nella rete Unesco non è un punto d’arrivo ma l’inizio di una nuova fase. «Questo riconoscimento – conclude Isola – non solo rafforzerà il ruolo internazionale della ceramica, ma permetterà di coinvolgere tutti i mondi creativi della città in un viaggio condiviso, portando benefici a tutto il nostro settore culturale». Da oggi Faenza non è soltanto “la città della ceramica”: è una città che porta la sua creatività nel mondo, riconosciuta come luogo in cui l’artigianato diventa linguaggio universale e simbolo di rinascita.

De Pascale: “Un riconoscimento di grande prestigio per il patrimonio artistico-culturale della ceramica faentina”

“Un riconoscimento di grande prestigio– dichiara il presidente della Regione, Michele de Pascale– che rende merito all’importante patrimonio artistico-culturale della ceramica faentina nota in tutto il mondo e alla sua capacità di continuare la tradizione anche guardando all’innovazione e al futuro. Dopo Bologna per la Musica, Parma per la Gastronomia e Modena per le Media Arts, abbiamo ora nella nostra regione una nuova città della Romagna che entra nella rete delle Città creative Unesco e può contribuire alla valorizzazione turistica di un settore, quello dell’artigianato e delle arti popolari, identitario per la nostra storia e la nostra comunità. Un ulteriore motivo di soddisfazione e un altro tassello della grande bellezza dell’Emilia-Romagna”.   

Allegni-Rontini: “Faenza con il Mic è un’eccellenza di livello mondiale. Essere Città creativa Unesco significativa opportunità per promuovere il territorio”

“Questo traguardo rappresenta una significativa opportunità di promozione del territorio- aggiungono l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, e la sottosegretaria alla Presidenza di Giunta, Manuela Rontini-. Faenza con il suo Museo internazionale della ceramica rappresenta un’eccellenza di livello mondiale e da oggi potrà ancora meglio dialogare e confrontarsi con altre realtà culturali internazionali”.