Al civico 155 di corso Mazzini, è possibile assistere a un perfetto connubio, in cui passione per composizioni floreali, cura delle piante, ceramiche e produzione di piatti ricercati si incontrano. I fiori di Ines – Fiori, Caffè e Bistrò è uno spazio in cui si riflettono le passioni dei due titolari, Vincenzo Viscovo, 43 anni, e la moglie Ines Patrizia Lamonica. All’interno di un unico locale, trovano spazio una caffetteria da prodotti pregiati, un angolo dedicato alla vendita di fiori e una collezione di bonsai.

Intervista a Vincenzo Viscovo e Ines Patrizia Lamonica

Ines e Vincenzo, come mai la scelta di coniugare in un unico locale una caffetteria e negozio di fiori?

I fiori di Ines rappresenta le nostre passioni e quello che sappiamo fare. Io nasco come barista, più tardi mi sono dedicata alla vendita dei fiori. Vincenzo, mio marito, nasce come geometra, trasformatosi in pizzaiolo e infine diventato fiorista. Le piante hanno sempre fatto parte della sua vita, alcuni suoi parenti hanno infatti dei vivai. Sulle nostre tavole, non è mai mancato cibo di qualità e, con la salumeria del padre di Vicenzo, abbiamo avuto modo di assaggiare certe prelibatezze. Nell’ambiente che abbiamo creato, non manca la nostra passione per l’arte. Non solo nel nostro negozio è possibile acquistare oggettistica orientale, ma anche ceramiche italiane.

Cosa offrite?

Quello che sappiamo. Per tre anni siamo andati a Bologna per formarci e per studiare l’arte ikebana, modalità di composizione floreale giapponese e di cura dei bonsai. Abbiamo svolto ricerche svolte per individuare i miglior prodotti alimentari da offrire. Il nostro locale vuole essere uno spazio rilassante. A contribuire all’atmosfera, la scelta di non tenere musica da sottofondo, affinché possa diventare anche ambiente di studio per i giovani o di lavoro per i più adulti.

A livello culinario qual è la vostra proposta?

Cerchiamo di portare prodotti biologici e il più naturali possibili. Quando il cliente viene da noi non trova alcolici o bevande commerciali, ma una ricercata selezione di gin e vini e una vasta scelta di prodotti artigianali analcolici. Durante le colazioni proponiamo tipici dolci partenopei, sfogliatelle, babà, delizia al limone, di cui veniamo riforniti per tre volte a settimana da una delle migliori pasticcerie di Napoli, di cui Vincenzo è originario. Nel nostro bar non si trovano le classiche brioches alla crema o al cioccolato, ma paste farcite da noi con confetture naturali prodotte da agriturismi selezionati, come marmellate di fichi, giuggiole, zenzero o fave di cacao. La stessa cosa vale per i succhi di frutta, proposti per colazioni o aperitivi, prodotti esclusivamente da agriturismi di zona. Il nostro menù prevede bruschette, zuppe fatte in casa, pesce e carne cruda selezionati. La vasta gamma di salumi e formaggi proposti vanta origini legate alle specialità e alle tradizioni del mezzogiorno italiano.

Come ha risposto Faenza ?

Crediamo di non essere ancora stati del tutto capiti. Ci rendiamo conto di quanto l’idea possa essere innovativa, non nascondiamo che quando ci si avvicina alla nostra vetrina si possa rimanere confusi. Forse il cliente si aspetta il solito bar, ma poi ad accogliere un massiccio bancone contrasta con la leggerezza delle piante che riempiono il resto del locale. D’altronde il locale fa già di per sé un’autoselezione. Non vuole essere un locale di nicchia, semplicemente è diverso da ciò che può andare bene a chiunque. Abbiamo scelto apposta questa città, perché crediamo che la nostra idea possa qui essere accolta. Le risposte di chi ci ha conosciuti sono state positive. Sappiamo di dover pazientare prima di riuscire a lanciarci davvero. Nel frattempo, fiducia, impegno e passione non mancano.

Quali progetti per il futuro?

Realizzeremo un angolo di tisaneria, in cui proporremo tè giapponesi, come il Gyokuro o il Geinmaicha. Abbiamo intenzione di organizzare serate con musicisti jazz, il genere che più ci appassiona. Proporremo momenti in cui poter assistere, nel nostro locale, alla tipica cerimonia del tè, che sarà tenuta da una nativa giapponese. Abbiamo intenzione di risaltare in questo ambiente le opere dei giovani artisti frequentanti l’accademia delle Belle Arti di Ravenna. Per il periodo invernale stiamo raccogliendo le adesioni per partecipare a corsi di arte ikebana e di bonsai.

Lisa Berardi