La festa per gli 80 anni del CSI, sabato 4 ottobre a Roma, è stata un pieno, grandissimo abbraccio, con migliaia di partecipanti presenti.
Il Ministro Abodi: «Con la CEI stanziati 50 milioni per gli oratori». Il Presidente Bosio: «Proseguiamo il nostro cammino promuovendo un’attività sportiva che è gioia di incontro fra persone, aggregazione, dialogo, sfida leale e rispetto dell’avversario».

80 anni tra fede, educazione e sport

Il primo evento celebrativo si è tenuto in mattinata, nella cornice d’eccezione dell’Auditorium Conciliazione, a pochi metri dalla sede storica nazionale della Presidenza del Centro Sportivo Italiano, fra immagini, testimonianze e saluti, con il coinvolgimento delle istituzioni, dell’associazionismo, del terzo settore e dello sport. Fede, educazione e sport, il trinomio ricorrente nel corso della mattina.

Il video saluto di Zuppi e l’intervento del ministro per lo Sport Abodi

Dopo la preghiera iniziale curata dall’Assistente ecclesiastico nazionale, don Luca Meacci, che ha citato il passo della Scrittura con il discorso di Mosè sul monte che indica il cammino, utile a richiamare la platea a gettare lo sguardo sul futuro per contemplarlo e comprendere ciò che il Signore ci chiede per il bene delle persone, c’è stato il video saluto del cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo di Bologna.

Personalità di spicco si sono confrontate sul ruolo che il CSI ha avuto in tutti questi anni. Il saluto del Governo è arrivato attraverso le parole del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha sottolineato l’impegno quotidiano per rendere lo sport un diritto realmente accessibile a tutti, senza barriere di alcun tipo: sociali, economiche, fisiche e culturali.

Ministro al convegno sugli 80 anni dello Csi
Andrea Abodi

Nel fare squadra con il CSI, naturalmente c’era il presidente di Azione Cattolica Italiana, Giuseppe Notarstefano, che ha voluto ricordare anzitutto le comuni origini delle due associazioni. Presente poi l’intero universo sportivo italiano a rendere omaggio a chi, come il CSI, nella quotidianità ha dedicato il proprio tempo a educare giovani, ragazzi e ragazze.

Gli auguri del presidente del Coni, del Cip e della Fondazione Milano Cortina 2026

Auguri sentiti sono arrivati anche dal presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, dal presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis, e dal presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò.

Molto apprezzati i tre panel sul palcoscenico, il primo intitolato “Fare squadra guardando al futuro”, con quattro partner che negli ultimi anni hanno aiutato il CSI a raggiungere piccoli e grandi traguardi: dal presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ad Alberto Bassani, Community Relations Coordinator di F.C. Internazionale Milano, da Primo Di Blasio, responsabile nazionale Servizio Civile FOCSIV, a Maria Cristina Alfieri, Segretario Generale e Direttrice Fondazione Conad ETS.

L’altro, dedicato ai “Nati nel CSI”, ha ospitato le testimonianze di campioni che hanno mosso i primi passi nell’associazione, come il nuotatore paralimpico Simone Barlaam, la mezzofondista Sinta Vissa, il mito del ciclismo Francesco Moser e la pallavolista Barbara Fontanesi, una delle prime medagliate (bronzo 1989 a Stoccarda) nella storia del volley azzurro.

Ultimo panel dedicato alla centralità delle società sportive, “Le voci del territorio: dove lo sport crea valore”, con l’attenzione che è andata sulle diverse esperienze quotidiane, in differenti contesti sociali, dove il CSI è attivo, a Pistoia, Bari, Verdellino-Zingonia e Napoli-Piscinola. Infine Massimiliano Castellani, inviato di Avvenire, ha raccontato alcune storie come reporter vissute insieme e vicino al CSI. L’evento è stato anche l’occasione per presentare la nuova veste grafica del periodico associativo, Stadium.

Chiusura della mattinata con Federico Buffa

Da applausi in chiusura della matinèe il monologo d’autore di Federico Buffa, storyteller che con il suo inconfondibile stile ha raccontato la storia del CSI dal bianco e nero ai giorni d’oggi, con uno sguardo al futuro.

Bosio (pres. nazionale CSI): “Sempre presenti per favorire l’attività sportiva che è aggregazione, dialogo e sfida leale”

Vittorio Bosio, presidente nazionale del CSI nel suo intervento ha detto: «Siamo sempre qui, presenti sul territorio per favorire l’attività sportiva che è gioia di incontro fra persone, aggregazione, dialogo, sfida leale e rispetto dell’avversario, mai nemico. L’esperienza ci ha insegnato che ci si salva insieme, solo con un vero gioco di squadra, mettendo al centro il “noi”».

Un passaggio sulla Riforma dello Sport e del Terzo Settore. «Il CSI sarà resiliente, ma chiede ascolto. E soprattutto una semplificazione burocratica che non penalizzi milioni di persone». Le parole di Papa Leone XIV citate come monito sulla sfida digitale. «Sarà necessario preservare la verità delle relazioni e dell’incontro attraverso lo sport, utilizzando la tecnologia e valorizzando la concretezza dello stare insieme». Immancabile anche un riferimento a Papa Francesco, nel giorno della ricorrenza del Santo di Assisi, patrono d’Italia, ed il suo invito al CSI a «mettersi in gioco nella vita come nello sport, spendendosi per ciò che vale per davvero».

In conclusione gli auguri a tutti gli uomini e alle donne del CSI, che hanno offerto il loro servizio con sincerità, dedizione ed umiltà, ed un appello alla pace. «Vivere insieme in fraterna solidarietà non solo è possibile, ma è l’unica via reale per dare un futuro all’umanità, che ha tanto bisogno della gioia dello sport. Di quello sport che riempie la nostra vita».

L’anniversario del CSI, vissuto da oltre un migliaio di partecipanti, ha consentito di ritornare alla sorgente di tutto, ai valori fondanti su cui il Centro Sportivo Italiano è cresciuto con tanto sport, tanta passione, ma anche tanta bella giovinezza.

Lo sport con al centro la persona

La prospettiva entusiasmante è quella di promuovere uno sport che metta al centro la persona, uno sport che porti gioia, inclusione ed accoglienza. A Roma, per questo importante anniversario, presente anche una folta delegazione del Direttivo dello Csi di Faenza.

Gabriele Garavini