Il cantiere per la realizzazione della nuova isola ecologica in piazza Martiri della Libertà doveva concludersi in venti giorni, ma a oltre due mesi dall’apertura i lavori risultano ancora sospesi, suscitando malumori tra cittadini e commercianti.
Secondo Conti un intervento rapido e temporaneo è diventato un problema per la città
Un’opera che avrebbe dovuto essere di breve durata si è trasformata, secondo l’opposizione, nell’ennesimo esempio di incuria e mancanza di attenzione da parte dell’Amministrazione comunale di Faenza.
A denunciarlo è la consigliera comunale della Lega, Roberta Conti, che ha presentato un’interrogazione per ottenere chiarimenti sui tempi, le responsabilità e il futuro dell’area.
«Un intervento che doveva essere rapido e temporaneo si è trasformato nell’ennesimo esempio di incuria e menefreghismo da parte dell’Amministrazione comunale, che sembra non preoccuparsi minimamente dei disagi e dei danni economici causati a chi lavora e vive in quella zona» ha dichiarato Conti.
Conti: “Nessuna informazione, parcheggi inutilizzabili e danni alle attività”
«Non è accettabile – prosegue Conti – che in una delle piazze più centrali di Faenza si lasci un cantiere fermo da settimane, senza alcuna informazione sui lavori e con numerosi parcheggi inutilizzabili.
Le attività della piazza stanno subendo un danno evidente, ma il Comune non sembra preoccuparsene: non ha chiesto un parere ai commercianti prima di avviare i lavori e, oggi, non si cura nemmeno delle conseguenze. Contestiamo con forza questo modo di amministrare, distante dai cittadini e dalle esigenze di chi ogni giorno tiene viva la città».
Scaduti i permessi per i sondaggi archeologici
La consigliera faentina segnala inoltre un elemento che, a suo dire, aggraverebbe la situazione: «Dalle informazioni affisse in prossimità del cantiere risulta che i permessi per il sondaggio archeologico sono scaduti il 5 settembre. Un fatto gravissimo, che conferma la totale mancanza di controllo e di rispetto per le regole da parte di chi dovrebbe dare l’esempio».
La richiesta di chiarezza e confronto con chi lavora e risiede in centro storico
La Lega chiede ora che l’Amministrazione comunale fornisca spiegazioni puntuali sui motivi del ritardo e che si apra un dialogo con operatori e residenti.
«Serve rispetto per chi lavora, investe e crede nel centro storico, non decisioni calate dall’alto che ne compromettono la vitalità» conclude Roberta Conti.














