Un incontro per riflettere su come la comunità cristiana possa essere davvero una casa per tutti, capace di riconoscere e accompagnare le persone nella loro unicità. È con questo spirito che la Pastorale familiare della diocesi di Faenza-Modigliana propone, lunedì 27 ottobre alle 20.45 in Seminario (viale Stradone 30), l’appuntamento dal titolo Chiesa, casa per tutti. Riconoscere i cristiani Lgbt+. A dialogare con la comunità sarà padre Pino Piva, gesuita bolognese, accompagnatore spirituale e membro del Cammino sinodale italiano, insieme ad alcuni rappresentanti del gruppo “Famiglie in cammino” di Forlì, tra i cui componenti ci sono genitori di figli Lgbt.
«La finalità dell’incontro – spiega padre Piva – è porre attenzione sulle esigenze pastorali delle persone Lgbt che già fanno parte delle nostre comunità, nei movimenti, nei consigli pastorali, nelle associazioni, ma spesso si sentono non accolte, o restano in silenzio per paura. Molti vivono con difficoltà questa invisibilità». Da anni padre Piva opera nella pastorale dedicata ai cristiani Lgbt e alle loro famiglie, collaborando con l’Ufficio famiglia della diocesi di Bologna, dove esiste un gruppo attivo da oltre quarant’anni. «Il punto non è creare gruppi che siano separati nella Pastorale – precisa – e con i quali si rischia un’ulteriore ghettizzazione, ma far sì che nelle nostre realtà ecclesiali di movimenti associazioni – che siano catechismo, Azione cattolica, scout o parrocchie – queste persone possano essere accolte come tutti gli altri, senza doversi nascondere. Sono nostri figli, nostri fratelli e sorelle, parte integrante della comunità cristiana».
Una prospettiva che si radica nella visione espressa da papa Francesco in Amoris laetitia, che invita la Chiesa a interrogarsi sui percorsi di accompagnamento e di inclusione. «Grazie ad Amoris laetitia – sottolinea padre Piva – la Chiesa si pone il tema della vita affettiva e relazionale anche per chi vive un orientamento omosessuale. Ci potranno essere delle difficoltà, ma il primo passo è riconoscere la dignità e il desiderio di fede di queste persone». Il gesuita evidenzia come in molte diocesi italiane della nostra regione – da Bologna a Parma, da Modena a Rimini – esistano esperienze di pastorale Lgbt sempre più integrate e mature. «È un cammino comune che si sta compiendo a livello nazionale e che arriva anche al Cammino sinodale».














