È stato pubblicato l’editto che segna l’avvio ufficiale della causa di beatificazione e canonizzazione di Carlo Casini. La diocesi di Roma ha avviato l’iter che porterà alla raccolta di documenti e testimonianze sulla figura dello storico fondatore del Movimento per la vita.
Pubblicato l’editto del vicariato di Roma
È stato affisso ieri, primo ottobre, nella bacheca del Palazzo del Vicariato di Roma l’editto che apre ufficialmente l’iter della causa di beatificazione e canonizzazione di Carlo Casini, fondatore del Movimento per la vita, morto il 23 marzo 2020 nella sua casa romana all’età di 85 anni.
Con questa fase preliminare, il Tribunale diocesano del Vicariato di Roma (sito ufficiale) procede alla raccolta di documenti e testimonianze di quanti hanno conosciuto Casini. Nel documento egli viene descritto come «sposo amabile e padre esemplare, uomo di profonda fede in Dio, innamorato di Cristo e del suo Vangelo, fedele alla Chiesa e al suo Magistero, amico degli ultimi della terra e dei più poveri, laico coraggioso, convinto, credibile, competente e coerente, instancabile difensore della vita umana fin dal concepimento anche nei sacrari del potere, ha vissuto il suo impegno in politica come forma più alta della carità, divenendo segno e testimonianza concreta dell’agire di Dio in favore dell’uomo».
Un impegno per la vita e per la famiglia
Figura di spicco nel campo dell’associazionismo cattolico dal 1951, Casini era originario di Firenze, dove era nato il 4 marzo 1935. Per oltre 40 anni è stato in prima fila per difendere la vita nascente e sostenere la maternità, sempre affiancato dalla moglie Maria e dalle figlie. Come ha ricordato Luisa Capitanio Santolini, presidente dell’associazione Amici di Carlo Casini, «metteva la sua fede nel Signore come precondizione di ogni suo agire».
Le sue battaglie portarono alla fondazione del Movimento per la vita italiano e alla nascita della rete dei Centri di aiuto alla vita (Cav). Dal 1975, anno di fondazione del primo Centro a Firenze, oltre 250mila bambini sono stati aiutati a nascere grazie ai volontari.
Un laico coraggioso nella società e nella politica
Nel 1981 Casini fu tra i promotori del referendum per l’abrogazione della legge sull’aborto. Il suo impegno ha segnato profondamente anche i suoi figli. La figlia Marina, oggi alla guida del Movimento per la vita italiano, ha ricordato «la capacità di lavoro straordinaria e il pensiero lucido, profondo e rigoroso» del padre, riconoscendo che «non era facile stargli dietro».
Magistrato della Corte di Cassazione, parlamentare alla Camera dei deputati, parlamentare europeo, docente di diritto internazionale, di diritti umani e di bioetica presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum di Roma: Casini ha intrecciato fede e impegno civile con passione e coerenza.
L’eredità spirituale di Carlo Casini
Dopo la sua morte, sono nate diverse iniziative, tra cui il Rosario del 23 con e per Carlo Casini. Da oltre cinque anni, ogni 23 del mese alle 21, un gruppo di fedeli si ritrova online per recitare il Rosario, arricchito da pensieri e riflessioni dello stesso Casini.
Con l’editto pubblicato, i fedeli sono invitati a comunicare al Tribunale diocesano del Vicariato di Roma «tutte quelle notizie, dalle quali si possano in qualche modo arguire elementi favorevoli o contrari alla fama di santità del detto servo di Dio».
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