Due luoghi simbolo della storia e della cultura faentina aprono eccezionalmente al pubblico per la quarta edizione di “Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”, manifestazione organizzata dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) e patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).
Un evento che unisce cultura, storia e territorio
L’iniziativa, in programma sabato 11 ottobre, nasce con l’obiettivo di valorizzare gli archivi e le biblioteche custoditi nelle dimore storiche italiane, veri scrigni di memoria e identità.
Come sottolinea Beatrice Fontaine, presidente dell’ADSI Emilia-Romagna, “Carte in Dimora sta diventando un appuntamento fisso per famiglie e appassionati, a testimonianza dell’interesse crescente verso il patrimonio culturale delle nostre dimore.”
Fontaine evidenzia inoltre il ruolo cruciale di queste realtà “come presidi identitari e motori di sviluppo culturale, economico e sociale, soprattutto nelle aree interne e decentrate.”
La manifestazione si svolge in collaborazione con Case della Memoria, RIStorAMI, Fondazione Einaudi e Fondazione Roberto Capucci, con la condivisione della Direzione Generale Archivi e della Direzione Generale Biblioteche e diritto d’autore del Ministero della Cultura.
Domenica 12 ottobre l’evento proseguirà idealmente con “Domenica di Carta”, giornata di apertura straordinaria di archivi e biblioteche statali promossa dal Ministero della Cultura.
Faenza: l’Archivio della Famiglia Pignatelli nella Chiesa di Sant’Agostino
A Faenza, nella Sacrestia della Chiesa di Sant’Agostino, sarà visitabile l’Archivio della Famiglia Pignatelli, che racconta la storia europea di una delle casate più illustri.
Attraverso pergamene risalenti al 1526, manoscritti, carte a stampa, libri e oggetti storici, sarà possibile ripercorrere le vicende dei due rami della famiglia — quello siciliano, legato al duca Ettore I di Monteleone e Terranova, e quello napoletano, che nel tempo si intrecciò con la Casa degli Egmont e con la corte di Francia, fino all’unione dei rami spagnolo e francese nel XVIII secolo.
Le visite guidate, della durata di circa un’ora, sono gratuite e si terranno nei seguenti orari: 9.30, 11.00, 14.30 e 15.30.

Il Museo Casa Bendandi: tra libri e sismografi
Sempre a Faenza, sarà aperto gratuitamente anche il Museo Casa Bendandi, dimora dello studioso e sismologo Raffaele Bendandi.
Il percorso espositivo comprende la biblioteca personale del ricercatore, alcuni sismografi artigianali ancora funzionanti e il suggestivo planetario fisso dipinto sulla volta della cantina dal padre francescano Giovanni Lambertini.
Le visite sono su prenotazione tramite messaggio WhatsApp al 338 8188688; nel pomeriggio sarà possibile accedere senza prenotazione alle ore 16.30 e 18.00.
Informazioni e prenotazioni
Per informazioni dettagliate e prenotazioni obbligatorie relative alle dimore aderenti è possibile consultare il sito ufficiale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane:
👉 www.associazionedimorestoricheitaliane.it/eventi-dimore/459197














