La sezione Avis di Faenza ha presentato giovedì 30 ottobre, presso la Sala del Consiglio comunale della Residenza Municipale, il nuovo video istituzionale per la campagna promozionale finalizzata alla ricerca di adesioni per la donazione di sangue e plasma.
Poggiolini: “Nuovi strumenti comunicativi per adempiere al mandato principale di Avis ovvero la raccolta delle donazioni”
Le donazioni di sangue e plasma rappresentano un atto di civiltà e solidarietà di fondamentale importanza, poiché il sangue e i suoi emocomponenti sono una risorsa insostituibile e non riproducibile artificialmente, indispensabile per emergenze, terapie salvavita e la produzione di farmaci plasmaderivati. Garantire un flusso costante di donazioni volontarie, anonime e gratuite è cruciale per l’autosufficienza del nostro sistema sanitario e per la sicurezza della salute pubblica.
L’assessore Davide Agresti (con delega al Welfare), nel ringraziare per il lavoro svolto dalla “famiglia dell’Avis” e la neo-presidente Raffaella Poggiolini, ha sottolineato “l’importanza di raccontare i nuovi strumenti comunicativi che l’Avis ha deciso di utilizzare per adempiere a quello che è il suo mandato principale, ovvero la raccolta di donazioni, che è un atto di tutela sanitaria ma anche di grande senso civico per chi la pratica”.
Nuova campagna in collaborazione con il Gruppo Cinofili di Faenza
La nuova campagna nasce dalla collaborazione con il gruppo Cinofili di Faenza. Come spiegato dalla neo-presidente pro tempore Raffaella Poggiolini, “l’assessore Agresti -ha detto- è stato sin da subito aperto a un confronto e anche un appoggio per la nostra nuova iniziativa, un video che nasce dalla nuova collaborazione che abbiamo attivato recentemente con i gruppo Cinofili di Faenza, che svolge un un programma di pet therapy all’interno dell’ospedale di Faenza, portando sollievo e simpatia ai bambini ricoverati con patologie o degenze lunghe.
L’obiettivo è utilizzare il labrador Torello come veicolo comunicativo e simbolo di empatia e capacità di comunicazione con i giovani, la fascia di età che AVIS ha la necessità di raggiungere per favorire la donazione o l’avvicinamento all’associazione”.

La donazione vissuta con empatia e senso civico
Lo scopo del progetto è dunque quello di informare quanto sia importante riconoscere gli altri, essere solidali, inclusivi e avere un atteggiamento empatico. L’intenzione di Avis è che la pratica della donazione venga vissuta con senso civico, come importanza consapevole di far fronte a un problema reale e concreto che solo attraverso la donazione volontaria può essere contrastato.
Il video sarà proiettato in città presso il Cinedream e nelle sale di Cinema in Centro, oltre che sui canali social di Avis, con l’obiettivo di suscitare curiosità e spingere le persone ad avvicinarsi all’associazione.
Obiettivo prioritario è incrementare le donazioni di plasma. In città raggiunti 140 donatori in più rispetto al 2024
La donazione di plasma è un obiettivo prioritario in questo contesto, in quanto su tale fronte il sistema è meno autonomo dal punto di vista della domanda del Servizio Sanitario Nazionale. La presidente Poggiolini ha evidenziato il problema: “Noi raccogliamo come istituzione sangue e plasma. Se per il sangue siamo fondamentalmente autosufficienti e quindi abbiamo la capacità di provvedere alla domanda che ci fa il sistema sanitario nazionale, per il plasma invece questa autosufficienza non c’è. Nel corso di un convegno tenutosi a Bologna sul tema del fabbisogno di plasma è stato sottolineato che è aumentata la richiesta di immunoglobuline. Il costo più oneroso per il Servizio Sanitario Nazionale è dato dall’acquisto dei farmaci plasmaderivati nel mercato internazionale.
Questo nonostante il buon lavoro svolto in città -ha proseguito Poggiolini- dove abbiamo oltre 140 donatori in più rispetto al 2024. La fascia più attiva rimane quella tra i 45 e i 65 anni, prevalentemente maschi e il gruppo sanguigno più frequente è lo 0 positivo, mentre i ragazzi mantengono una notevole distanza dal tema della donazione”.
I progetti di Avis Faenza nelle scuole
Per questo, Avis è presente in tutte le scuole faentine. Si può donare dai 18 anni ai 70, con un peso minimo di 50 kg e previa una visita medica che certifichi il buono stato di salute.
Da quest’anno, Avis ha introdotto nuovi progetti: Avis Tutor all’istituto Oriani i cui studenti delle quinte classi si formeranno in AVIS; l’associazione ha, inoltre, messo a disposizione una borsa di studio come “un grande grazie” ai ragazzi per il loro impegno.
Altra progettualità è quella che porterà ‘Torello’ nelle scuole materne e nella scuola media Europa, per avvicinare i piccoli studenti, sin dalla prima infanzia, ai concetti di solidarietà e della donazione intesa come atto d’amore verso gli altri. Altro progetto che partirà a breve è la donazione di una maglia con il proprio gruppo sanguigno, a tutti i donatori.














