Faenza accende la notte in sicurezza. Da venerdì 31 ottobre parte “FAtardi”, la navetta notturna gratuita che collegherà il cuore del centro con via Granarolo, epicentro della movida faentina. Una sperimentazione che guarda al futuro della mobilità cittadina, unendo sicurezza, sostenibilità e voglia di stare insieme.

Un servizio notturno gratuito e tutto europeo

È il primo servizio notturno totalmente gratuito in Italia. Ogni venerdì e sabato, dalle 20 all’1.00, la navetta FAtardi farà la spola tra il centro storico e via Granarolo, con corse ogni 30 minuti. Il progetto nasce grazie ai fondi del programma europeo URBACT, all’interno del progetto ECONNECTING, coordinato dall’Unione della Romagna Faentina e realizzato in collaborazione con i partner CO.ER.BUS e Autoservizi Fiorentini. «Con FAtardi – spiega Luca Ortolani, assessore alla Mobilità – testiamo uno strumento semplice e gratuito per chi vuole muoversi in città senza auto, evitando traffico e problemi di parcheggio. Un modo sicuro e sereno di vivere il tempo libero, anche di notte». Il percorso parte da piazza della Libertà (Duomo), tocca Bar 99%, Ebe-Cinedream, Casa Spadoni, La Birreria, Caffè del Viale, e torna in centro. Ogni giro dura circa 30 minuti; sono previste due brevi pause, dalle 21 alle 21.30 e dalle 23 alle 23.30. La navetta, da 18 posti, sarà facilmente riconoscibile e accessibile a tutti. «Cominciamo con numeri piccoli – ha precisato Ortolani – ma ci tareremo in base alle necessità» Il servizio resterà attivo fino al 31 dicembre, quando verrà valutata la possibilità di estenderlo oltre la fase sperimentale.

La movida faentina si muove in sicurezza

Per Massimo Isola, sindaco di Faenza, FAtardi è molto più di un servizio. «Promuove una mobilità consapevole e un modo di vivere la città che mette al centro la salute e il benessere dei più giovani. È anche un invito a lasciare l’auto a casa e a godersi la notte con serenità, sostenendo al tempo stesso le attività economiche che animano le zone fuori dal centro». L’idea di FAtardi è nata proprio dai gestori della movida faentina. «I ragazzi della Birreria sono venuti da me con questa proposta – racconta Isola –. Intelligente, ma non semplice da realizzare. In poco tempo siamo riusciti a dare una risposta concreta, grazie alla collaborazione tra pubblico e privato. È un esperimento nuovo per tutti, dagli autisti agli amministratori». Un modello che «vuole creare un primo nucleo di mobilità notturna, un modo smart e sicuro di vivere la città, calibrando il servizio sulle reali esigenze dei cittadini». FAtardi si inserisce in una politica più ampia di mobilità sostenibile che a Faenza comprende iniziative come bike sharing pubblico, Bike to Work, e trasporto urbano gratuito per tutti.
«È una scelta controcorrente – conclude il sindaco Isola – ma moderna: consideriamo un guadagno ogni cittadino che lascia l’auto e sceglie i mezzi pubblici. La sostenibilità non è più solo uno slogan».

Barbara Fichera