Azione di prevenzione della Polizia di Stato in provincia di Ravenna: oltre 100 provvedimenti adottati dal Questore negli ultimi mesi. 54 i divieti di ritorno da uno a quattro anni, mentre sono 36 i daspo emessi. Intensificati i controlli agli Speyer.

103 provvedimenti di cui la maggior parte a carico di giovani

risultati dell’intensificazione dei servizi straordinari di controllo del territorio effettuati in provincia dall’inizio della stagione estiva, così come decisi in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Ravenna, hanno dato risposte anche in termini di prevenzione. La Divisione Anticrimine della Questura di Ravenna ha emesso 103 provvedimenti nei confronti di altrettanti soggetti, perlopiù giovani ritenuti pericolosi e autori di reati contro il patrimonio e/o la persona.

54 i divieti di ritorno

54 divieti di ritorno, per periodi che variano da uno a quattro anni, in vari comuni della provincia, anche a Faenza, nei confronti di soggetti privi di legami leciti col territorio e ritenuti presenti al solo scopo di commettere illeciti o tenere condotte che comunque possano mettere in pericolo la sicurezza pubblica.

36 i daspo con divieto di accesso nei locali pubblici

36 daspo Willy e 2 daspo per “spaccio” per contenere episodi di violenza e spaccio di droga, che destano grave allarme sociale, adottate nei luoghi di ritrovo e divertimento, che comportano il divieto di accesso ai pubblici esercizi del territorio, e di stazionamento nelle immediate vicinanze, da un minimo di uno e sino a tre anni; nei confronti di due destinatari, arrestati per gravi fatti accaduti, la misura è stata adottata in riferimento ai locali dell’intera provincia.

Intensificamento in zona stazione dei controlli

Particolare attenzione è stata posta alla zona della stazione ferroviaria di Ravenna e ai Giardini Speyer, dove i controlli delle Forze dell’Ordine hanno permesso di emettere, oltre a 14 divieti di accesso agli esercizi pubblici di persone responsabili di reati contro il patrimonio o contro la persona, anche 11 provvedimenti di daspo urbano (D.A.C.Ur.), ossia il divieto di accesso a determinate aree urbane e zone della città per un anno, nei confronti di coloro che hanno tenuto condotte che minano la sicurezza e il decoro urbano – come ad esempio i comportamenti molesti o che contribuiscono a situazioni di degrado – per tutelare la vivibilità e la fruibilità degli spazi pubblici.