Dal 12 al 14 settembre Faenza ospiterà l’Urban FAIR – acronimo di Festival, Arte, Immagine e Rumore – dove “rumore” è inteso come voce positiva delle nuove generazioni. La manifestazione rappresenta la terza tappa di un progetto triennale promosso dall’Unione della Romagna Faentina e realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Un festival ideato dai giovani per i giovani

Quella faentina sarà la terza tappa di un progetto triennale promosso dall’Unione della Romagna Faentina e realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di costruire un ambiente condiviso dove i giovani, attraverso linguaggi multiculturali e strumenti creativi, possano contribuire con idee e progettualità al dialogo con le istituzioni, definendo e realizzando percorsi di politiche giovanili sul territorio.

Il cuore del progetto è costituito da un team di venti giovani tra i 18 e i 25 anni, coinvolti nella progettazione, organizzazione e comunicazione degli eventi, in collaborazione con l’amministrazione comunale e il Servizio Politiche Giovanili.

L’organizzazione si articola in sei aree tematiche: musica, sport, food & beverage, attività e talk, social & grafiche, sponsor e collaborazioni, coordinate da un gruppo di referenti che seguono l’intero festival.

L’Urban FAIR sarà dunque un grande contenitore di appuntamenti che, per tre giorni, animerà diverse location della città, permettendo di esplorare l’anima urbana attraverso musica, sport, contest e momenti di confronto culturale.

Il programma

Il programma spazierà dalla musica elettronica del venerdì, ai tornei sportivi e alle sfide di freestyle e breakdance del sabato, fino alla domenica dedicata ai giovani artisti emergenti della scena indie e alla grande chiusura con un ospite di rilievo nazionale.

Non mancheranno mostre fotografiche, pop-up store di brand locali, talk con professionisti e spazi di partecipazione creativa, in un mix che unisce espressione artistica, socialità e innovazione.

Il programma dell’Urban FAIR 2025 prenderà il via venerdì 12 settembre nell’ex complesso dei Salesiani. La giornata sarà interamente dedicata alla musica elettronica, con Dj del nostro territorio a partire dalle 20 e fino a notte inoltrata. Alle 18.00 è previsto anche un Talk con produttori romagnoli di musica, occasione per approfondire il panorama locale.

Sabato 13, sempre nell’ex complesso dei Salesiani, dalle 14.30 alle 18.30 si svolgerà il Torneo di Basket, accompagnato dai Dj Set Rap, e dal Talk della “Giornata Tipo” e di Don Burgio.

La serata proseguirà con le esibizioni di rapper locali alle 19.30, il Contest di Freestyle dalle 20.30, e dalle 22.30 fino a tarda notte con il live di Diss Gacha, artista conosciuto a livello nazionale.

Gran finale domenica 14; dalle 9.30 spazio ai Tornei di Pallavolo e Calcio, accompagnati per tutta la giornata dal Dj Set.

Dalle 14.30 apertura del Mercatino urbano che comprende anche mostra del Gruppo Fotografia Aula 21 e altre associazioni faentine con i loro stand, e a seguire performance di Breakdance e live writing/graffiti.

Nel tardo pomeriggio, dalle 19.30, ci sarà il talk con Marco Evangelisti e saliranno sul palco i giovani artisti locali, seguiti dalle animazioni del gruppo Flower e del dj bresciano Battart a partire dalle 21.00.

La chiusura del festival sarà affidata all’attesissimo live di Fasma, reduce dalla partecipazione al festival di Sanremo negli anni scorsi, dalle 22.30 fino a notte inoltrata.

Durante tutte e tre le giornate sarà possibile gustare food & drink grazie alle attività presenti nelle aree adiacenti al festival come Mens, Pizza Casa, Corona e il Birrificio La Mata.

Le voci degli organizzatori

Con questa iniziativa -dicono gli organizzatorivorremmo dare risalto agli artisti che trasformano le città in opere d’arte viventi, promuovendo la collaborazione con talentuosi creativi che esprimono la loro visione attraverso l’arte, il design, la musica, la fotografia e le performance”.

Agresti: “Abbiamo lasciato carta bianca ai giovani, supportandoli nella costruzione del progetto

L’Urban FAIR -spiega l’assessore con delega al Welfare Davide Agresti– vuol essere molto più di un festival. Da quasi un anno lavoriamo a questo progetto a stretto contatto con i giovani, arrivando a costruire l’iniziativa mattone dopo mattone. Proprio ai giovani abbiamo voluto lasciare carta bianca, facendone decidere i contenuti, le modalità e i dettagli organizzativi dell’evento; il nostro compito è invece stato quello di supportarli nelle fasi di realizzazione della costruzione del progetto proprio e questo perché volevamo fossero loro a creare sia il contenitore che i contenuti, in piena autonomia.

La tre giorni faentina sarà quindi solo la punta dell’iceberg di un percorso partecipato molto più articolato che proprio da Faenza muoverà i suoi primi passi segnando un modus operandi per tracciare le future politiche giovanili nell’Unione, un progetto nel crediamo molto: programmare le politiche giovanili delle città assieme ai diretti interessati e principali fruitori, le ragazze e i ragazzi, dando loro in mano le chiavi per organizzare eventi e progettualità che meglio si adattano alle loro esigenze e ai loro modi di vivere”. 

Urban FAIR è un progetto dell’Unione della Romagna reso possibile grazie al contributo della Regione Emilia Romagna ed è stato realizzato con il contributo dei rappresentanti di istituto e degli studenti delle scuole superiori di Faenza, ed è in collaborazione del podcast Fuoriluogo; l’organizzazione dell’evento è supportata inoltre dalla cooperativa Officina Immaginata