Quarant’anni di storia non sono solo un traguardo da festeggiare: sono la testimonianza viva di una comunità che crede nella cultura come strumento di crescita, di incontro e di vita. La Libera Università per Adulti è nata a Faenza nel 1986, per opera delle prof.sse Paola Roi, Angela Banzola e Anna Bertoni. Come prima sede i Salesiani, nella stessa aula in cui operiamo attualmente. Le prof fiutarono il nuovo vento che stava spirando: la società italiana ed europea era al culmine di un processo di cambiamenti che stavano investendo la società già tra gli anni ’60 e ’70. Si avvertivano anche in provincia, in forme e in misure fino ad allora sconosciute, altri bisogni di conoscenza ben oltre il periodo dedicato usualmente all’istruzione. Mancava tuttavia un’offerta strutturata per tutti coloro che volevano approfondire tematiche o processi formativi oltre il livello d’istruzione acquisito. Nacquero così forme associative di vario tipo, promosse da volontarie e volontari, da persone di cultura operanti nel territorio, che condivisero obiettivi e si resero disponibili a collaborare nelle fasi programmatorie e operative.

Come è cambiata l’offerta formativa in quarant’anni

Ma di questi 40 anni cosa è rimasto? L’entusiasmo degli inizi: questo sì. Sono invece cambiati il pubblico e gli strumenti. I soci di oggi hanno un livello di cultura medio-alto e la digitalizzazione, introdotta da noi fin dal 1994, è un fatto irreversibile. Perciò l’offerta formativa va continuamente re-inventata. E lo facciamo aggiornando ogni anno il programma dei nostri corsi, introducendo nuovi progetti e mantenendo un rapporto stretto col territorio. Di quest’anno il Progetto Novecento, pluriennale, affrontato da varie angolature. Inizieremo dal primo Novecento: da lì irrompe la modernità, la cultura attraversa crisi profonde, si fa laboratorio di idee, linguaggi e sensibilità che ancora oggi parlano al nostro presente. Ma andremo anche alle radici del nostro passato, con il progetto triennale Le religioni del libro e con un corso di latino, la lingua che gli europei parlano e in cui scrivono ancora oggi. Perché le lingue sono organismi viventi: nascono, crescono, si trasformano. E per seguire il corso non è necessario averlo studiato o dimenticato. Ma al di là delle competenze e delle conoscenze da acquisire, della stessa convinzione che imparare sia un cammino che accompagna ogni età della vita, resta l’esperienza della condivisione, il bisogno dell’incontro, la cura della solitudine. Ma chi si fa carico di queste scuole per adulti/anziani? Sono i volontari. L’ente pubblico si è chiamato fuori; con il Dlg 117 del 2017 ha inserito le Università nel Terzo Settore e le ha regolamentate come ogni altra associazione, e non le ha sostenute né economicamente né offrendo spazi. Le vie da percorrere sono altre: avere una identità sociale riconosciuta da una legge specifica per le Università per Adulti, come da molti anni chiediamo attraverso la Federazione Nazionale. Oppure avviare iniziative come in alcune Regioni si sta facendo: aprire un dialogo con le Università degli Studi.

Info e iscrizioni

Segreteria: via Castellani 25, Faenza. Orari: lunedì, mercoledì e sabato 10-12. Email segreteria @univadultifaenza.it, www. univadultifaenza.it.

Novità
Progetto pluriennale Novecento: Storia, letteratura, filosofia, arte, musica, cinema. Progetto Triennale: Le religioni del libro. Corso di cultura e civiltà latina: Altro che lingua morta!

Iside Cimatti
presidente Libera Università per Adulti-Faenza