“Tu sei la nostra speranza”. È il grido che conclude la traduzione italiana dell’inno Te Deum a costituire il filo rosso delle relazioni e degli incontri culturali che hanno caratterizzato la 75esima Settimana Liturgica nazionale organizzata dal Cal. Più di 500 persone riunite a Napoli, sulle orme di grandi testimoni della fede, immersi in una città dalle molte contraddizioni: bellezza e incuria, grandiosità e povertà, religiosità e devozionismo. La Cattedrale di Napoli, la Basilica di Capodimonte, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa di San Felice a Cimitile, sono stati i luoghi in cui la Settimana ha potuto vivere quella formazione dalla Liturgia auspicata da papa Francesco e richiamata più volte dai diversi relatori. In particolare, è stata significativa la sosta sulle fondamenta paleocristiane di Cimitile, dove i segni della fede che ha animato il popolo campano, sembrano custodire la speranza di una rinnovata vitalità spirituale e rituale. Elementi ricorrenti nelle relazioni sono stati la necessità di evitare gli estremismi del ritualismo e della creatività esasperata, coscienti che il rito non è solo frutto dell’incontro con il nostro ambiente vitale, ma esso plasma e orienta lo spazio e il tempo all’adorazione di Dio (cfr. relazione di don Giovanni Zaccaria). Se la Liturgia ha la pretesa di cambiare l’uomo, e non solo di intrattenerlo spiritualmente, essa diventa l’azione che imprime nella nostra vita una forma nuova, la forma del Crocifisso e Risorto. In questo senso, la vita (la storia) non è solo il luogo in cui riconoscere l’azione di Dio, ma è l’oggi in cui l’azione salvifica si attua e ci raggiunge (cfr. relazione di padre Goffredo Boselli). Auspicando che sempre più le comunità possano riscoprire e scegliere di celebrare Cristo «l’unica vera speranza che supera ogni umana attesa e rischiara gli infiniti secoli» (prefazio Messa rituale per il Giubileo).

Vincenza Morini, don Marco Donati, Marino Angelocola

L’appuntamento di giovedì 4 settembre

La Diocesi si prepara a vivere un momento di riflessione e condivisione dedicato alla liturgia e al ruolo dei gruppi parrocchiali. Giovedì 4 settembre, alle 20.30, il Seminario ospiterà nella sala San Pier Damiani la serata intitolata I gruppi liturgici in Diocesi, occasione di ascolto e confronto sulle esperienze maturate nelle comunità. L’iniziativa nasce nel solco del cammino sinodale, che mette in evidenza la necessità di formarsi sempre più alla liturgia. In questa prospettiva, il vescovo Mario Toso, già lo scorso febbraio, aveva sottolineato l’importanza di costituire piccoli gruppi liturgici a servizio dei parroci, in stretta collaborazione con il Settore diocesano Liturgia.