Il 18 settembre 2023 un sisma di magnitudo 4.9 con epicentro a pochi chilometri da Marradi colpì duramente l’Appennino tosco-romagnolo. A due anni da quell’evento, Tredozio traccia un bilancio dei lavori realizzati e guarda alla nuova fase della ricostruzione.
Gli interventi sugli edifici privati
Ad oggi sono 24 gli interventi di riparazione su abitazioni private ultimati o in corso, per i quali il Comune di Tredozio ha gestito l’assegnazione del 50% dei costi.
Una volta completati i lavori e conclusa la rendicontazione, verrà erogato anche il saldo del restante 50%.
Sono state firmate e notificate 22 ordinanze di revoca dell’inagibilità, mentre restano una quindicina i nuclei familiari che percepiscono ancora il CAS (contributo di autonoma sistemazione).
La ricostruzione degli edifici pubblici
Gli interventi emergenziali finanziati alla fine del 2024 riguardano il cimitero di Tredozio, il cimitero di Ottignana, la Torre civica, Palazzo Fantini, Palazzo Maresa e Palazzo Bonaccorsi. Per tutte queste opere la progettazione è stata completata o si trova in fase di approvazione.
Le previsioni indicano che entro giugno 2026 i lavori saranno conclusi.
Parallelamente, è in corso il riscatto della scuola modulare di via Bachelet. La struttura sarà completata con la copertura e la schermatura verde richiesta dalla Soprintendenza, grazie ai fondi assegnati a fine 2024.
Le difficoltà del Comune e le prospettive future
La gestione dell’emergenza non è stata semplice per il Comune, che nel giugno 2024 contava solo quattro dipendenti, di cui due a tempo pieno, senza un responsabile di ruolo dell’area tecnica né dell’area amministrativa.
L’emergenza si concluderà ufficialmente il 3 novembre 2025. Da quel momento si entrerà nella fase successiva, con l’attesa per la nomina del nuovo commissario e la definizione delle risorse necessarie alla ricostruzione pubblica, che l’amministrazione comunale si impegna a utilizzare nel miglior modo e nel più breve tempo possibile.














