La delegazione faentina del progetto Faenza/ER Overseas prosegue il suo programma a Buenos Aires per promuovere le tradizioni regionali e rinforzare i legami con la comunità emiliano-romagnola e italiana della capitale argentina.

Primi due giorni dedicati agli incontri istituzionali

I primi due giorni di permanenza sono stati dedicati agli incontri istituzionali presso le autorità italiane in loco, che hanno riservato alla rievocazione storica manfreda grande attenzione e accoglienza: è stata l’occasione per rimarcare le peculiarità della nostra città raccontando le Manifestazioni del Niballo e l’importante ruolo ricoperto dai Rioni da un punto di vista di comunità e di aggregazione.

Il programma dei quattro giorni

Il primo giorno la delegazione faentina composta dallo staff dell’Ufficio Palio e dai cinque Capi Rione è stata accolta dalla Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura Livia Raponi e dal suo staff a cui hanno avuto l’occasione di illustrare il mondo del Palio e la grande tradizione ceramica della città di Faenza.

Il giorno seguente la delegazione al completo è stata ricevuta alla Legislatura Porteña, sede dell’Assemblea legislativa della capitale, dalla deputata Maria Cecilia Ferrero e dalla direttrice per le relazioni internazionali della città di Buenos Aires, che dopo il ricevimento hanno offerto anche una visita dello splendido edificio storico presso cui ha sede l’Assemblea legislativa.

Al pomeriggio i faentini sono stati accolti all’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires dall’Ambasciatore Fabrizio Lucentini e dal Console Generale Carmelo Barbero: qui, dopo una esibizione dei nostri sbandieratori davanti alla splendida ambasciata d’Italia, i due massimi rappresentanti diplomatici del nostro Paese a Buenos Aires si sono intrattenuti amichevolmente con la delegazione, scambiando informazioni e riflessioni su Faenza, la rievocazione storica e l’importanza di mantenere relazioni con i nostri connazionali lontani, sempre attaccatissimi alle loro radici ed anche all’attualità della vita italiana contemporanea.

Nei prossimi 2 giorni gli impegni più importanti per gli sbandieratori e musici del Niballo: l’incontro e i workshop sull’arte della bandiera e dei musici con gli studenti della Scuola italiana Ugo Foscolo e poi l’esibizione nella piazza principale di Ituzaingò (località della città autonoma di Buenos Aires) alla presenza del sindaco; il giorno dopo, 20 settembre la partecipazione degli sbandieratori e musici del Niballo al grande Family Day della Scuola italiana Cristoforo Colombo di Buenos Aires, con sfilata, esibizione, incontro con gli studenti e di nuovo workshop bandiere e tamburi rivolto al pubblico presente, stimato in oltre 3000 persone che attendono con ansia questo incontro coi propri connazionali

Infine, in gran chiusura l’incontro con gli emiliano-romagnoli di Buenos Aires dove saranno presenti anche alcuni dei faentini emigrati negli anni passati e le loro famiglie, rappresentanti di quella associazione Faenza – Buenos Aires a cui negli anni ’80 fu addirittura attribuito il premio di “Faentino Lontano” per la loro attività e impegno a mantenere saldi rapporti con la loro città d’origine.

Grande si conferma dovunque, anche su quest’altro lato dell’oceano, la forza attrattiva e la potenza comunicativa degli sbandieratori e musici del Niballo che in questi giorni stanno rivestendo il ruolo di veri e propri ambasciatori della loro terra e delle tradizioni della Regione Emilia-Romagna, con freschezza e passione, dimostrando grande capacità di interazione e amicizia con i tanti italiani attratti dalle attività di questo progetto in terra argentina.