Una vita dedicata alla musica, valorizzando uno strumento non troppo conosciuto: l’ocarina. Ora si giunge ad averne anche un certo numero in esposizione museale. Inaugurazione fissata a ridosso della prossima Fira. Parliamo di uno strumento particolarmente caro a Russi grazie alla presenza e attività di una figura singolare e molto appassionata, il maestro Michele Carnevali. Sua l’idea, maturata in questi ultimi anni, di donare al Comune una vera e propria collezione di ocarine e fischietti. Da qui l’idea di individuare un luogo dedicato alle ocarine, in cui sia possibile ammirare questo complesso di pezzi fatto di oltre 50 esemplari diversi tra loro per dimensione, colore, materiale, origine e storia. Alla ideazione e realizzazione di questo spazio hanno operato Gianni Zauli e Claudio Ballestracci e la collocazione è caduta sul primo piano del Museo Civico comunale, che mira a valorizzare questo piccolo manufatto sonoro nato a Budrio nel 1853 dalla mano del musicista e artigiano Giuseppe Donati, che negli anni ha fatto innamorare gli appassionati di tutto il mondo raggiungendo anche l’Asia. La collezione Carnevali, frutto di un’instancabile ricerca, vede alcuni pezzi forti come l’Ocarina suonata dal lughese Giacomo Bagnari durante la Grande Guerra sul fronte italiano del Carso. E ancora, un’ocarina con la figura di Vittorio Emanuele II risalente alla seconda metà dell’800.
L’inaugurazione il 15 settembre
Eccoci dunque ai particolari dell’inaugurazione dell’esposizione.
Il 15 settembre, lunedì, alle 17, Carnevali terrà un concerto presso il giardino della Rocca “T. Melandri”, a cui farà seguito l’inaugurazione ufficiale del Museo. Dal 16 al 19 settembre, apertura dalle 20 alle 23. Dal 20 al 22, dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 23.
Infine, martedì 23 e venerdì 26, dalle 10 alle 12. Durante l’anno saranno poi organizzati eventi collaterali e visite guidate per dare a tutti la possibilità di conoscere le tante sfaccettature dell’amato piccolo flauto in terracotta.
Giulio Donati














