Con una nota diffusa nei giorni scorsi, Progetto Civico Faentino ha voluto chiarire la propria posizione dopo alcune dichiarazioni pubbliche in cui il gruppo è stato citato. Al centro, la volontà di ribadire la natura autonoma e civica dell’esperienza politica, distinta dalle dinamiche partitiche.
“Sempre mantenuta una linea chiara e coerente. Siamo un progetto civico, autonomo e apartitico”
Progetto Civico Faentino nasce dall’unione di due percorsi locali, Insieme per Cambiare e Per Faenza. «Abbiamo sempre mantenuto una linea chiara e coerente – affermano i rappresentanti –: un progetto civico, autonomo e apartitico, fondato su idee concrete per il futuro della nostra città».
Il capogruppo Mattia Savini, insieme a Paolo Cavina e Massimiliano Penazzi, sottolinea che il movimento non ha mai aderito a logiche di partito. «La nostra identità civica è rimasta salda nel tempo, così come il nostro impegno verso Faenza e i faentini», dichiarano.
Da qui la ferma presa di distanza dalle accuse di presunte “giravolte” o ambiguità politiche. «Se forze politiche di diversa natura cercano il dialogo con noi, lo consideriamo un segno di riconoscimento e rispetto per il nostro contributo serio, competente e responsabile», si legge nella nota.
Secondo Progetto Civico Faentino, le attuali tensioni o difficoltà negli accordi riguardano esclusivamente i partiti: «Noi continuiamo a lavorare con coerenza, mettendo al centro l’interesse della comunità, al di fuori delle logiche di bandiera. Questa è la nostra cifra distintiva e continuerà ad esserlo».
La conclusione è affidata a un richiamo al valore della coerenza politica: «Chi ci accusa di opportunismo probabilmente confonde la fermezza con l’ostinazione, e la flessibilità con la debolezza. Noi crediamo invece che l’adattamento intelligente alle circostanze, senza mai tradire i valori di fondo, sia una delle più alte forme di coerenza».














