Con l’inaugurazione della mostra “1 Lega e 36 Willow”, in programma venerdì 19 settembre alle ore 18, si apre ufficialmente a Modigliana il ciclo di appuntamenti dedicati al bicentenario della nascita di Silvestro Lega (1826–1895). L’esposizione sarà visitabile fino al 19 ottobre 2025, con apertura tutti i sabati dalle 15 alle 18 e tutte le domeniche dalle 10 alle 13.

Due artisti, due linguaggi, un’unica urgenza espressiva

Il percorso mette in dialogo due mondi apparentemente distanti: Silvestro Lega, maestro dei Macchiaioli, che attraverso la luce naturale e le forme semplificate ha dato dignità e voce alla vita quotidiana di contadini, famiglie e borghesi; e Willow (pseudonimo di Filippo Bruno, nato nel 1978), artista Neo-Pop che utilizza colori esplosivi e icone della cultura di massa per raccontare il presente e immaginare futuri possibili.

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Dietro la sobrietà di Lega e l’energia cromatica di Willow si ritrova la stessa tensione: trasformare l’arte in comunicazione viva, capace di interrogare il proprio tempo. Un dialogo che appare impossibile, ma che nelle sale espositive prende forma come un racconto trasversale ai secoli, ancora attuale e provocatorio.

Willow: “Grazie a Lega ho riscoperto la dimensione domestica”

“Come Silvestro Lega, dichiara Filippo Bruno, in arte Willow, sono tornato alle mie origini, a vivere a Modigliana. Ho una tecnica diversa dal Lega, che mi ha dato una trasmittanza cromatica diversa, il ritorno alla Terra. Ho studiato a lungo le opere di Silvestro Lega, nella Pinacoteca Comunale e ho riscoperto la dimensione domestica e la quotidianità. Per questo ho realizzato opere con il campanile che simboleggiano il ritorno alla propria terra…”. 

La mostra, a cura di Eugenio Bitetti, è realizzata con il patrocinio del Comune di Modigliana, il contributo della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini e la collaborazione con l’Accademia degli Incamminati di Modigliana.