Mara Gentilini, Nicola Assirelli e Sabrina Chiarini hanno scelto di riportare vita in centro storico con un’attività che raccoglie l’eredità di “C’è di tutto un po’” e la arricchisce di nuove idee, tra oggetti quotidiani, ceramiche, tele romagnole e prodotti esclusivi

Mara, Nicola e Sabrina hanno raccolto l’eredità di “C’è di tutto un pò” con delle novità

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Mestoli, griglie, pentole e padelle: non solo articoli qualunque, ma anche pezzi a volte introvabili. C’è di tutto un pò, in via Torricelli aveva l’impossibile. Il piccolo negozio ha chiuso qualche mese fa, dopo il pensionamento degli storici proprietari. Oggi c’è chi è pronto a scommettere, andando controcorrente, sullo stesso genere di attività. Al numero 19/A, di fronte a via Marescalchi ha aperto il 4 settembre Bottega Creativa. L’attività è stata inaugurata sabato scorso, 27 settembre.

Un desiderio: riportare in città un luogo che mancava

Tre amici hanno deciso di raccogliere quella eredità, reinterpretandola. Sono Mara Gentilini, Nicola Assirelli e Sabrina Chiarini. «Il negozio di via Torricelli, non è subentro – precisa Mara -. C’è di tutto un po’ ha chiuso, ma i proprietari ci hanno dato consigli e informazioni. Abbiamo aperto ex novo, cambiato il nome principale, mantenendo però  il richiamo con il loro consenso». La location non è infatti la stessa. Bottega Creativa si trova infatti qualche metro prima. «Abbiamo occupato i locali di un negozio vuoto da anni – racconta Mara -. Un’attività come questa mancava a Faenza». Girando tra gli scaffali de La Bottega Creativa si trovano utensili di uso quotidiano, articoli per la casa, casalinghi, ma anche oggetti unici: ceramiche, mosaici, prodotti artigianali italiani e alcune chicche introvabili. «Avevo un sito come seconda attività dove vendevo online artigianato creativo e prodotti per animali – spiega Mara-. Così abbiamo aggiunto anche queste linee al negozio: articoli selezionati per animali, ceramiche e artigianato locale e italiano». Tra questi, le tele romagnole della Stamperia Pascucci, da anni introvabili in città e «oggetti particolari che si trovano solo in montagna, come alcuni marchi di detersivi e il Stone Cooler, un innovativo raffrescatore di bottiglie realizzato in Alto Adige e in esclusiva per la Romagna».

Non solo vendita, ma relazioni

Dietro a questo progetto ci sono tre vite che si intrecciano: Mara, consulente gestionale, che segue anche gli ordini; Nicola, magazziniere di mestiere, che cura la logistica; Sabrina, con esperienza di commercio al dettaglio, che porta il suo spirito accogliente in negozio. «Cerchiamo di dare un servizio oltre alla semplice vendita. Abbiamo linee più economiche e linee più alte: vogliamo essere per tutti. Si può venire a dare un’occhiata senza impegno, ma se c’è bisogno di un consiglio o una curiosità siamo pronti ad aiutare» sottolinea Mara. In futuro ci sarà spazio anche per liste nozze e regali: un modo per riscoprire tradizioni che sembrano passate, ma che possono ancora far sentire le persone parte di una comunità. Aprire in centro storico, oggi, è una scelta coraggiosa. E loro l’hanno fatta con convinzione. «Aprire in centro è bello, significa mantenere vivo il cuore della città. Faenza, rispetto ai paesi del circondario, ha un centro vivibile. Questa è una bella via per il tipo di cose che proponiamo e qui mancava un negozio così» conclude Gentilini. Bottega Creativa è quindi più di un negozio: un invito a entrare, curiosare, scoprire, chiedere consigli e magari portare a casa non solo un oggetto, ma un pezzo di artigianato e di storia locale.

Barbara Fichera