La prima proiezione del documentario internazionale sulla distruzione del sistema sanitario nella Striscia di Gaza ha richiamato centinaia di persone all’Arena Borghesi. Una partecipazione così ampia da richiedere una replica straordinaria e una nuova data per domenica 7 settembre.
Grande successo per la prima proiezione a Faenza
Martedì scorso, l’Arena Borghesi di Faenza ha ospitato la proiezione del documentario Gaza: Doctors Under Attack, realizzato dal produttore britannico Basement Films.
L’iniziativa, organizzata dal Cineclub Il Raggio Verde, ha registrato una partecipazione straordinaria. Alla prima proiezione delle 21 hanno assistito più di 500 persone, raggiungendo la capienza massima consentita, mentre un’ulteriore proiezione straordinaria alle 22.30 ha accolto circa 200 spettatori.

Il forte coinvolgimento – in particolare di tanti giovani – testimonia come la cittadinanza faentina avverta l’urgenza di informarsi e riflettere su quanto accade in Palestina, di fronte a quella che si configura come una grave ed ingiustificata violazione dei diritti umani.
Nuova data all’Arena Borghesi il 7 settembre
Grazie alla disponibilità del Cineclub Il Raggio Verde, è stata programmata una seconda serata di proiezione. L’appuntamento è per domenica 7 settembre alle 21 (apertura cancelli alle 20.30) sempre all’Arena Borghesi di Faenza, con ingresso libero e gratuito.
Anche in questa occasione sarà presente un intervento introduttivo di Medici Senza Frontiere e sarà possibile contribuire alla raccolta fondi a sostegno delle attività di primo soccorso di Emergency nella Striscia di Gaza.
Il documentario sulla distruzione del sistema sanitario a Gaza
Gaza: Doctors Under Attack affronta uno dei temi più drammatici e controversi del conflitto seguito all’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023: la distruzione sistematica del sistema sanitario nella Striscia di Gaza.
Attraverso immagini e testimonianze dirette, il documentario racconta bombardamenti mirati contro ospedali e cliniche, l’uccisione e la detenzione di personale medico, l’esistenza di carceri segrete, torture e maltrattamenti inflitti a medici e infermieri. Nonostante le difficoltà di accesso e le restrizioni imposte dal contesto bellico, il film restituisce un quadro documentato della catastrofe umanitaria in corso, che diversi osservatori internazionali hanno definito un tentativo di pulizia etnica.
Un’iniziativa condivisa da tante realtà
La serata ha visto la collaborazione di un numero eccezionale di realtà associative, culturali e civili – quasi quaranta – con il patrocinio del Comune di Faenza.
Tra gli aderenti: Cineclub Il Raggio Verde, Circolo ARCI Prometeo, Gruppo Emergency Faenza, Medici Senza Frontiere Italia, Cgil Ravenna, Cisl Romagna, Uil Ravenna, Anpi (sezioni di Faenza e Solarolo), Associazione Ca’ di Malanca, Comitato per la difesa e valorizzazione della Costituzione di Faenza, Auser Ravenna, Circolo Legambiente Lamone Faenza, Associazione Fronte Comune, Overall – Faenza Multiculturale, Associazione culturale Fatti d’Arte, Teatro Due Mondi, Collettivo fotografico Nostra, Gruppo fotografia Aula 21, Scuola Penny Wirton, Faenza per la Palestina, Faenza Multietnica, Circolo ARCI di Pieve Cesato e di Santa Lucia, Pigreco Semi, Gioventù Federalista Europea e Movimento Federalista Europeo (sezione di Faenza), Associazione Europea degli Insegnanti (sezione di Faenza), Borgo Durbecco – Rione Bianco, gruppi scout Agesci Faenza 1, 2, 3 e 4 e Cngei Faenza, Amici Mondo Indiviso, Azione Cattolica Italiana della diocesi di Faenza-Modigliana, Caritas diocesana di Faenza-Modigliana, Farsi Prossimo, Associazione Romagna-Camaldoli, Centro di documentazione Don Tonino Bello, Comunità Papa Giovanni XXIII – Faenza.














