Dal 26 al 29 settembre oltre cento tra eventi e appuntamenti hanno animato Bagnacavallo nei giorni della Festa di San Michele 2025. Il centro storico ha ospitato mostre, spettacoli, concerti, mercati e mercatini, visite guidate, iniziative per bambini e ragazzi e una ricca offerta gastronomica, con le osterie, i punti ristoro e il tradizionale Dolce di San Michele, capace da tempo di farsi conoscere ben oltre i confini locali.

La manifestazione si è conclusa lunedì 29 settembre

La giornata conclusiva di lunedì 29 settembre ha visto le celebrazioni patronali in Collegiata officiate dal vescovo Mario Toso, accolto poi in municipio assieme alle autorità militari e civili, il mercatino dei ragazzi in piazza, spettacoli e incontri nei vari spazi della città, fino al concerto serale dell’orchestra Doremi che ha chiuso la festa davanti a una piazza gremita.

Nel corso della serata il sindaco Matteo Giacomoni e Cecilia Ottaviani della Doremi hanno ricordato Patrizia Betti, responsabile della Scuola comunale di musica recentemente scomparsa, a cui l’intera comunità ha rivolto un pensiero riconoscente.

Giacomoni: “La Festa di San Michele è prima di tutto un’occasione per sentirsi comunità”

«Il mio ringraziamento – sottolinea il sindaco Matteo Giacomoni – va alle decine di migliaia di persone che hanno scelto di vivere con noi questi giorni di festa, alle associazioni, ai commercianti e agli operatori economici, alla Protezione civile, ai volontari e agli sponsor che hanno reso possibile un programma tanto articolato e partecipato. È stata un’edizione segnata da una grande presenza di giovani e da un entusiasmo contagioso, che hanno confermato la capacità della nostra comunità di intrecciare cultura e gastronomia, spettacolo e socialità, spiritualità e divertimento.

Desidero ringraziare in modo particolare le cittadine e i cittadini di Bagnacavallo, e soprattutto chi vive e lavora nel centro storico, per la disponibilità e lo spirito con cui hanno accolto la festa anche nei momenti più impegnativi. La loro capacità di adattarsi e di condividere con tutti questo appuntamento ha reso ancora più autentica l’atmosfera di questi giorni. Non sono mancati, accanto alla gioia e alla convivialità, anche momenti di riflessione e approfondimento sulle ferite lasciate dalle alluvioni che hanno colpito il nostro territorio. La Festa di San Michele è prima di tutto un’occasione per sentirsi comunità

Con l’edizione 2025 si è aperto il nuovo percorso triennale dedicato al teatro con “Scene e scenari”, primo atto della trilogia. L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, quando il filo conduttore sarà “Parole e voci”, seconda tappa del progetto.