Proseguono i cantieri all’interno del complesso ex-Salesiani. «I lavori di ristrutturazione della chiesa di Santa Maria Ausiliatrice sono iniziati lo scorso giugno – ha spiegato Luca Cavallari, presidente di Faventia Sales – insieme a quelli del teatro, struttura adiacente, porteranno alla conclusione dell’intera opera di restauro degli ambienti ex-Salesiani». Dopo la definitiva chiusura dei Salesiani di Faenza avvenuta nel 2000, a quattro anni di distanza veniva annunciata la vendita della struttura alla società Faventia Sales, costituita dal Comune di Faenza, Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza, Banca di Romagna e Diocesi di Faenza-Modigliana. Obiettivo della società acquirente, attiva in ambito culturale, sportivo e formativo, quello di impedire la dispersione dell’importante patrimonio culturale, sociale ed educativo che i Salesiani avevano costruito con la loro opera nel territorio faentino.
La riqualificazione di un complesso storico
Nel 2013 iniziano i primi lavori di rimessa in sesto, ma solo tra il 2016 e il 2018 si avviano quelli più significativi. Lo scopo quello di riqualificare un complesso storico e importante per la città di Faenza, affinché possa essere utilizzato per finalità formative e in favore dei giovani. «La cronologia dei lavori di restauro del complesso ex-Salesiani – ha ricordato Cavallari – è stata pianificata sulla base delle esigenze cittadine emergenti». Prima di tutto il rinnovo e il restauro di Palazzo Don Bosco e Case Maccolini, che dopo i lavori, iniziati nel 2016 e conclusi nel 2018, sono state restituite alla città per ospitare le facoltà di Infermieristica e Logopedia dell’Università di Bologna al primo piano, e gli uffici dei servizi sociali del Comune al secondo. Si è poi proseguito con il recupero degli spazi dell’ex-oratorio, ospitanti adesso la scuola di musica Sarti. Non sono mancati gli interventi per rinnovare ambienti finalizzati all’accoglienza di attività sportive. Nel 2019 si avviano i lavori di ridefinizione del campo da calcio, da tempo abbandonato, e un ulteriore spazio accoglie oggi una palestra moderna e sperimentale affacciata sui platani secolari del giardino interno alla struttura.
Oggi il cantiere della chiesa di Santa Maria Ausiliatrice

A oggi, la costituzione dei cantieri presso la chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, ancora consacrata ma in disuso da 20 anni, preannuncia l’agognata conclusione dei grossi lavori di restauro che hanno caratterizzato la zona nell’ultima decade. «Si è proceduto per prima cosa con il rifacimento del tetto della chiesa – ha illustrato il presidente di Faventia Sales –. Poi si è proseguito con il ripristino dell’impianto elettrico e con quello del riscaldamento». A questi seguiranno lavori dedicati agli interni della chiesa: si partirà con la messa in sicurezza degli spazi e poi con la cura degli affreschi presenti e dei vari ornamenti interni. Lavori che sarebbero dovuti iniziare nel 2021, sono in realtà stati rallentati dagli imprevisti degli ultimi anni, come ha spiegato Cavallari stesso «Nel complesso si tratta di lavori che sarebbero dovuti iniziare nel 2021 – ha detto – Ma che in realtà sono stati rallentati prima dall’emergenza pandemica e ancora, nel 2023, da 2 milioni di euro di danni causati dall’alluvione alla scuola Sarti, che ha richiesto un immediato e urgente intervento di ripristino».
Il compimento dei lavori previsto per settembre 2026, data dopo cui la chiesa di Santa Maria Ausiliatrice sarà luogo per ospitare, come da accordi con la Diocesi, lezioni universitarie e concerti organizzati dalla scuola di musica. Ancora una volta Faventia Sales restituisce a Faenza un ulteriore spazio.
Lisa Berardi














