Il Consiglio comunale di Faenza, convocato per martedì 23 settembre, è stato chiamato a discutere un ordine del giorno presentato dai gruppi consiliari di maggioranza — Partito Democratico, Faenza Cresce e Movimento 5 Stelle — che chiede al Comune di assumere iniziative concrete di sostegno al popolo palestinese e di impegno per il rispetto del diritto internazionale.
Da dove nasce l’ordine del giorno
Il documento prende le mosse dai tragici eventi del 7 ottobre 2023, quando l’organizzazione terroristica Hamas ha lanciato un attacco contro lo Stato di Israele, causando circa 1.400 vittime e oltre 3.000 feriti, con il rapimento di 240 persone condotte a Gaza. In seguito, Israele ha avviato una campagna militare nella Striscia con l’obiettivo dichiarato di liberare gli ostaggi e distruggere Hamas.
La situazione è ormai diventata drammatica nei territori palestinesi occupati: dal 7 ottobre 2023 al 6 giugno 2025, nella Striscia di Gaza sono stati uccisi oltre 54.000 palestinesi, tra cui moltissimi civili, mentre la maggior parte delle abitazioni risulta distrutta o gravemente danneggiata.
Il testo dell’ordine del giorno ricorda che le Nazioni Unite, rappresentanti internazionali e la società civile hanno condannato le gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale da parte dello Stato di Israele.
Le richieste al Comune
Il documento impegna dunque il Comune di Faenza a:
- verificare le attività di scambio commerciale, culturale e sociale con lo Stato di Israele;
- esprimere sostegno al popolo palestinese e condanna alle condotte del governo israeliano, anche attraverso l’esposizione dello striscione “Cessate il fuoco” promosso da Emergency
- organizzare eventi e tavole rotonde per sostenere il cessate il fuoco e il rispetto delle ordinanze e dei pareri della Corte Internazionale di Giustizia, delle raccomandazioni
- dell’Assemblea generale dell’ONU e in generale la centralità del diritto internazionale;
- attivarsi tramite sedi istituzionali e associazioni rappresentative come Anci e Upi affinché gli obblighi internazionali siano rispettati a livello statale ed europeo.
Le sollecitazioni al Governo
Infine, l’ordine del giorno esprime sostegno alla lettera nata nell’ambito della mobilitazione “Mercoledì per la Palestina”, chiedendo che il Governo italiano:
- riconosca lo Stato di Palestina nell’ambito della soluzione “due Popoli, due Stati”;
- approvi la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele fino alla cessazione del conflitto;
- interrompa l’esportazione e il transito di armi verso Israele;
- promuova iniziative internazionali per fermare il massacro, favorire l’ingresso degli aiuti umanitari e rilanciare il processo di pace in Medio Oriente.
L’approvazione in consiglio comunale. Progetto Civico vota con la maggioranza
L’ordine del giorno è stato approvato, nella seduta del 23 settembre, con 15 voti favorevoli e 4 astensioni.
Ha votato, a favore, insieme alla maggioranza, Progetto Civico Faentino. Il centrosinistra infatti non avrebbe avuto la maggioranza per approvare l’ordine del giorno, a causa di alcune defezioni tra le proprie fila.
“Arrivare a questa serata senza avere la maggioranza – ha dichiarato il consigliere di Progetto Civico Paolo Cavina – è stato un errore clamoroso. Sentiamo però il dovere di rimanere in aula e votare a favore per questo ordine del giorno.”
Al momento del voto, sono invece usciti dall’aula Gabriele Padovani e Alessio Grillini, che pur condividendo i principi e valori alla base dell’ordine del giorno, hanno accusato la maggioranza di scarsa serietà, proprio a causa delle diverse assenze.
“C’è una questione di serietà, ha affermato Padovani, perché siamo chiamati a votare un documento sottoscritto dalla maggioranza, che però non ha i numeri per approvarlo e questo dimostra quanto tenga a questo ordine del giorno.”
La soddisfazione dei promotori dei “Mercoledì per la Palestina”
Soddisfatti i promotori della mobilitazione “Mercoledì per la Palestina“, che anche il 24 settembre sarà in piazza della Libertà, alle 18:30.
“Faenza – dichiarano i referenti della mobilitazione – dimostra di voler stare a pieno titolo dalla parte giusta della storia attraverso l’azione degli attivisti, dei lavoratori e delle lavoratrici e del mondo studentesco.
Da oggi il Comune si impegna ad attivarsi per la Palestina e per chiedere al Governo di fare pressione politica, economica e militare
su Israele perché fermi il genocidio”.
Le iniziative già svolte a Faenza per sostenere la Palestina
Diverse le iniziative già promosse in città, per sostenere la popolazione palestinese.
Tra queste la mozione approvata il 17 dicembre 2024 per il riconoscimento dello Stato di Palestina, l’adesione del Comune alla mobilitazione nazionale “Gaza muore di fame, Disertiamo il silenzio” del 27 luglio 2025 e le manifestazioni cittadine come il sit-in “Faenza per Gaza” del 31 maggio 2025, i “Mercoledì per la Palestina”, la proiezione del documentario “Gaza: Doctors Under Attack” e il “Digiuno per Gaza” promosso da sanitari e sanitarie il 28 agosto 2025.














