Dopo il grande riscontro avuto con il ritorno al Liceo Torricelli dell’ex allievo Carlo Lucarelli, il noto e apprezzato scrittore a presentare il suo ultimo libro e l’estate riprendono le attività dell’Associazione ex Allievi del Liceo Torricelli. “L’intento – sottolinea il presidente Antonio Nannini – è di dare un contributo alla vita culturale della città attraverso iniziative collegate a vario titolo con il Liceo Torricelli”.
La figura di Silvia Pasolini Zanelli
Il primo appuntamento chiude il ciclo con il professor Cesare Sangiorgi dedicato alla scoperta di figure femminili di assoluto rilievo del nostro territorio. E’ in programma venerdì 3 ottobre (alle ore 18), una conferenza dal titolo “Silvia Pasolini Zanelli: la nobildonna e il Vate d’Italia”, dedicata alla contessa Silvia Baroni Semitecolo, originaria di Bassano del Grappa e faentina d’adozione per aver sposato il conte Giuseppe Pasolini Zanelli.
“E’ stata un personaggio di spicco nella società faentina di fine Ottocento e primi del Novecento, per ricchezza, cultura, relazioni importanti e mentalità cosmopolita– dice il professor Cesare Sangiorgi già docente al Liceo classico Torricelli che pubblica le sue ricerche in tema sull’Enciclopedia delle Donne – E’ anche famosa per aver avuto una lunga relazione, quasi certamente solo platonica, con Giosuè Carducci, suo ospite più volte a Faenza. Una lapide lo ricorda sulla facciata del palazzo di famiglia in corso Mazzini e in una sua villa di Lizzano, sulle colline cesenati”.
Gli Internati Militari Italiani
Due settimane più tardi, il 17 ottobre, sempre alle ore 18 all’Auditorium il tema “Internati Militari Italiani: la guerra, la deportazione e la memoria”, con Marinella Lotti.
Il 20 settembre si è celebrata per la prima volta in Italia la” Giornata degli IMI”, dedicata a tutti i deportati nei lager tedeschi dopo l’armistizio e ai quali Hitler il 20 settembre 1943 modificò lo status di prigionieri in quello di Internati Militari Italiani, un neologismo voluto per negare i diritti garantiti ai prigionieri di guerra.
“Ripercorriamo – dice Marinella Lotti – la vicenda degli italiani arrestati e deportati nei lager, circa 650.000, fra i quali anche alcuni studenti del Liceo Torricelli, anche attraverso singole storie di nostri concittadini spesso relegate a memorie private, ma che si fondono in una storia collettiva a lungo dimenticata”.
Un Meridiano per Campana
Il giorno successivo, sabato 18 ottobre, nella stessa sede alle ore 10, “Un Meridiano per Campana” con il professor Gianni Turchetta, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Milano.
“Il professor Turchetta – dice Stefano Drei, vicepresidente dell’associazione ex Allievi Torricelli – ha portato a termine nello scorso anno un’impresa monumentale. Ha raccolto e commentato tutta la produzione edita e inedita del grande marradese, epistolario compreso, in un Meridiano Mondadori di oltre 1500 pagine. Ci parlerà delle amicizie di Campana allacciate e durate nel tempo al Liceo dove tornò anche vari anni dopo la sfortunata esperienza scolastica”.
Campana, Faenza e il Torricelli
Infine sabato 8 novembre, ancora all’Auditorium alle ore 10, “Campana, Faenza e il Torricelli” con il professor Stefano Drei, ex allievo ed ex docente del medesimo liceo, che su Campana ha condotto ricerche per oltre venti anni e che racconterà anche alcuni ritrovamenti recentissimi rispondendo ad alcuni interrogativi.
Come si svolgevano quotidianamente le lezioni nell’antico palazzo rosso del Torricelli, che vide i primi insuccessi scolastici del quindicenne Dino Campana e che il poeta poi avrebbe rievocato in una celebre pagina dei Canti Orfici? Chi furono i suoi insegnanti, i suoi compagni di scuola e che segni lasciarono poi nella memoria del poeta? E che cosa significava per la famiglia Campana quel liceo, frequentato prima e dopo di lui da tanti suoi familiari (zii, fratello, cugini)?














