La scelta del candidato sindaco alternativo al centrosinistra a Faenza è al centro del confronto politico. Sul tema interviene anche Mirko De Carli, portavoce nazionale de Il Popolo della Famiglia, che sottolinea la necessità di partire dalle priorità dei cittadini colpiti dall’alluvione.

Un programma centrato sulla ricostruzione

«Prima di pensare ai nomi – dichiara De Carli – occorre riflettere con attenzione al tema su cui chiedere la fiducia ai faentini: è evidente a tutti che la risposta al dramma delle alluvioni è il punto centrale su cui imperniare il programma elettorale. Serve costruire, di concerto con associazioni e comitati disposti a collaborare, un piano quinquennale per garantire un graduale ma credibile ritorno alla normalità e messa in sicurezza per tutte le famiglie colpite dall’alluvione».

Un candidato sindaco che sia espressione diretta degli alluvionati

Secondo il portavoce del movimento, il futuro candidato dovrebbe essere «espressione diretta degli alluvionati faentini». Solo chi ha vissuto in prima persona le difficoltà legate all’emergenza, afferma De Carli, può comprendere le necessità e proporre soluzioni concrete.

«Immaginare di riproporre candidature del passato o pensare di candidare uomini che hanno dichiarato di non voler più fare politica ritengo sia una scelta di retroguardia – aggiunge – che non ci metterebbe in condizione di essere competitivi per un eventuale ballottaggio».

Alleanza con la Lega e prospettive elettorali

De Carli conferma infine la volontà del Popolo della Famiglia di essere presente sulla scheda elettorale, «come a Ravenna», insieme agli alleati della Lega, evidenziando «la piena sintonia» con l’onorevole Jacopo Morrone.

«Ringrazio Morrone – conclude De Carli – per come si sta spendendo per costruire a Faenza un’offerta politica all’altezza delle aspettative di chi non vuole più la sinistra al governo cittadino».