Un incontro dedicato ai genitori e al mondo giovanile ha animato la sala BCC Città e Cultura di Imola, offrendo strumenti di riflessione e di dialogo sui grandi cambiamenti che caratterizzano l’adolescenza.
Un’iniziativa promossa da BCC OPEN
Giovedì 25 settembre i dipendenti della BCC hanno incontrato il dottor Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano.
La conferenza è stata organizzata da BCC OPEN – Famiglie al lavoro, un gruppo interno di dipendenti impegnati nel promuovere politiche aziendali attente a diversità, equità e inclusione. L’iniziativa si colloca tra le azioni messe in campo dall’istituto a favore dei collaboratori, per sostenerne la crescita personale oltre che professionale, nella consapevolezza della stretta connessione tra vita familiare e lavorativa.
Conciliare lavoro, famiglia e vita personale dei dipendenti
«La BCC – dichiara il direttore generale Gianluca Ceroni – ha attivato diversi progetti per conciliare lavoro, famiglia e vita personale dei dipendenti e per sviluppare più percorsi sulla genitorialità. L’iniziativa di BCC OPEN è una lodevole esperienza che si colloca proprio in questa ottica, che valorizza la diversità, l’equità e la crescita personale».
Adolescenti tra tecnologia, ansia e ricerca di dialogo
Alla presenza di un numeroso pubblico, il dottor Pellai ha guidato un confronto vivo e partecipato sulle dinamiche dell’adolescenza, osservata soprattutto dal punto di vista dei genitori. È stato definito come un vero e proprio «tsunami», capace di trasformare i «patatoni» di casa in «mostri» difficili da riconoscere.
Al centro della riflessione il rapporto con la tecnologia e i social media, da cui si è ampliato lo sguardo anche al ruolo del gruppo dei coetanei, alla gestione dell’ansia che segna molti ragazzi, agli stili genitoriali più efficaci e, soprattutto, alla costruzione di un dialogo sincero e costante tra genitori e figli.
Un dialogo vivo e partecipato
L’incontro non si è limitato a un seminario, ma si è trasformato in un vero scambio: numerose le domande dei presenti, a cui il dottor Pellai ha risposto con accuratezza e un tocco di ironia.














