Un importante risultato scientifico porta la firma di specialisti della Romagna e segna un passo decisivo nella lotta alle infezioni gravi e alla resistenza antimicrobica nei pazienti ricoverati in terapia intensiva.
La pubblicazione su una rivista scientifica internazionale
È stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Clinical Microbiology and Infection, organo ufficiale della Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive (ESCMID), un documento di consenso che definisce il ruolo delle più moderne metodologie di microbiologia clinica nella gestione dei pazienti in terapia intensiva.
Si tratta di un lavoro che mette insieme le competenze di alcuni tra i massimi esperti italiani di microbiologia clinica, malattie infettive e terapia intensiva, e che si propone di diventare un riferimento per la comunità scientifica internazionale.
Un progetto nato in Romagna
L’idea del progetto è stata del dottor Emanuele Russo, medico intensivista di Cesena, la cui prematura e improvvisa scomparsa non gli ha permesso di completare l’opera. I colleghi dell’Ausl Romagna hanno portato a termine il manoscritto dedicandolo alla sua memoria.
«Il suo spirito innovativo e la sua dedizione hanno gettato le basi di questa consensus conference, i cui risultati consentono di migliorare significativamente la cura dei pazienti e la lotta contro la resistenza antimicrobica in un’ottica di moderna appropriatezza e corretto uso delle risorse» – affermano gli specialisti dell’Ausl Romagna.
I contenuti del documento di consenso
Gli autori del documento, esponenti delle principali società scientifiche italiane, hanno presentato lo stato dell’arte sull’utilizzo dei test microbiologici avanzati e rapidi applicati ai pazienti ricoverati in terapia intensiva.
La sinergia tra discipline diverse ha reso possibile una serie di risultati che ora, grazie alla pubblicazione internazionale, potranno essere messi a disposizione della comunità medica.
«Grazie a questa pubblicazione – sottolineano i ricercatori – viene ulteriormente rimarcata l’importanza e la rilevanza scientifica di questo lavoro, destinato a diventare un punto di riferimento per la comunità medica, non solo italiana, ma anche internazionale. Inoltre va sottolineato che i risultati sono stati resi possibili dalla piena, fattiva e entusiastica collaborazione messa in campo dagli specialisti di tutte le discipline scientifiche coinvolte.».














