Antonella Oriani, 64 anni, è la vincitrice del Premio Mariposa 2025, consegnato domenica 21 settembre dalla Consulta del volontariato e delle associazioni della Romagna faentina. Il riconoscimento, istituito nel 2007, viene assegnato ogni anno a una donna residente nel territorio dell’Unione che si è distinta per l’impegno nel volontariato. Con una lunga esperienza nel campo del volontariato e vent’anni di presidenza del centro antiviolenza SOS Donna di Faenza, Oriani è oggi vicepresidente dell’associazione e fondatrice della comunità per minori Cà Ferro ODV di Ravenna.

Intervista: la voce di Antonella Oriani

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Abbiamo raccolto le parole di Antonella Oriani subito dopo la consegna del Premio Mariposa 2025.

Oriani, congratulazioni, un bel traguardo.

Sono stata contenta ed emozionata, ma senza ognuna di noi non sarebbe stato possibile: tutti collaborano e la presidente è solo una rappresentante. Questo premio non è solo mio, ma di tutte le volontarie e operatrici che ogni giorno lavorano insieme.

Lei è volontaria da una vita, un talento?

Ma no, il volontariato si fa per gli altri, è vero, ma porta una grande ricchezza a se stessi. Non è una virtù, nasce così, è qualcosa che senti dentro. Fin da bambina ricordo che vendevo oggetti  di paesi lontani per aiutare le missioni. Poi da ragazza mi sono interessata alle tematiche femminili e femministe. Incontrando casualmente Elisa Tampieri ho deciso di entrare in SOS Donna: da lì è iniziato il mio cammino.

Come si svolge l’attività del centro antiviolenza?

Abbiamo costruito una rete di sei case rifugio tra emergenza, semi-autonomia e protezione di lunga durata. Offriamo un numero attivo 24 ore su 24, collegato a forze dell’ordine, pronto soccorso e servizi sociali. Se la donna accetta, viene inserita in emergenza e poi, se lo desidera, in una casa rifugio. Ogni donna ha un percorso personalizzato, supportata da psicologhe e operatrici. Lavoriamo molto anche sulla prevenzione, portando progetti nelle scuole per contrastare stereotipi e pregiudizi.

Cosa l’ha spinta a fondare la comunità Cà Ferro?

Ho sentito il desiderio di dedicarmi anche ai minori. Con mio marito abbiamo creato una comunità familiare, con noi vivono cinque ragazzi, e durante il giorno ne accogliamo altri. Sono tutti minori legati a situazioni familiari difficili. È un’esperienza impegnativa, ma bellissima.

Una vita dedicata al prossimo: può capitare di sentirsi svuotati?

Certo, è umano, mi sono spesso trovata con poco tempo a disposizione. Però ho sempre continuato a lavorare, anche online. Oggi sono vicepresidente di SOS Donna e mi occupo soprattutto delle relazioni e delle reti. Le difficoltà ci sono, ma l’impegno nel volontariato non l’ho mai abbandonato.

Che ruolo ha la formazione?

Fondamentale. Ogni due anni organizziamo corsi di formazione per nuove volontarie. Le donne che arrivano sono molto diverse: giovani lavoratrici, pensionate, qualche volta anche donne che sono uscite dalla violenza e hanno elaborato il loro vissuto. Vengono affiancate da operatrici e volontarie senior. È un cammino che arricchisce tutte.

Cosa desidera trasmettere alle nuove generazioni?

Ai ragazzi della nostra comunità cerco sempre di spiegare che viviamo in una delle zone più ricche del mondo, ma non dobbiamo dare nulla per scontato. È importante capire ciò che abbiamo e ciò che manca ad altri, perché solo così possiamo costruire un mondo più giusto e solidale.

Chi è Antonella Oriani

Antonella Oriani è nata a Faenza il 21 aprile 1961. Nel 1985, insieme ad altre tre giovani, ha fondato la cooperativa Teca – Documenti al futuro di Faenza. Come libera professionista, dal 1987 al 2014 ha lavorato in biblioteche, archivi e centri di documentazione dell’Emilia-Romagna, in particolare presso l’Ufficio Documentazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna  a Bologna. Questa esperienza le ha permesso di sviluppare competenze preziose nell’organizzazione e nella gestione delle informazioni, che si sono rivelate utili anche nel suo impegno nel volontariato.

Il lungo cammino in SOS Donna

Il suo ingresso nell’associazione SOS Donna ODV di Faenza avviene nel 2001, dopo aver seguito un corso di formazione per nuove volontarie in collaborazione con Artemisia di Firenze e la Casa delle donne di Bologna. Dal 2004 al 2024 è stata presidente di SOS Donna, accompagnando l’associazione in una crescita costante che l’ha resa punto di riferimento per le donne vittime di violenza non solo a livello locale ma anche regionale e nazionale. Durante i vent’anni di presidenza ha contribuito, grazie a progetti sostenuti da bandi pubblici e privati, alla nascita di servizi innovativi: Case rifugio ad indirizzo segreto: le prime due aperte nel 2010, oggi diventate sei per un totale di 30 posti letto; Attivazione H24 per le emergenze: dal 2013 un protocollo consente a forze dell’ordine, pronto soccorso e servizi sociali di contattare le operatrici reperibili per l’ospitalità immediata di donne in pericolo; Casa di semi-autonomia: attivata nel 2014, offre accoglienza a donne che hanno terminato il percorso in casa rifugio ma non sono ancora pronte a vivere in autonomia; Laboratori di prevenzione nelle scuole: un progetto ventennale che raggiunge ogni anno centinaia di studenti per educare al rispetto e contrastare stereotipi e discriminazioni.

Oriani ha inoltre ricoperto la carica di presidente del Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna dal 2009 al 2012, promuovendo la collaborazione tra realtà femministe e favorendo la nascita degli Sportelli di orientamento e accompagnamento al lavoro per donne sopravvissute alla violenza, ancora oggi attivi anche a Faenza.

La comunità Cà Ferro per minori

Accanto al lavoro con le donne, nel 2013 Antonella Oriani e il marito hanno fondato a Ravenna l’associazione Cà Ferro ODV, che gestisce una comunità familiare per minori. La struttura accoglie stabilmente cinque ragazzi e, in regime diurno, altri minori con fragilità familiari, offrendo loro sostegno educativo e percorsi di crescita in un ambiente protetto.

Un impegno quotidiano e instancabile

Nonostante la conclusione della sua presidenza, da ottobre 2024 Oriani è vicepresidente di SOS Donna, affiancando l’attuale presidente Silvia Dal Pane nel coordinamento delle attività e nelle relazioni istituzionali. Ogni giorno dedica circa due ore al volontariato, partecipando ad accoglienze, colloqui, emergenze, eventi di sensibilizzazione e attività formative. Oltre al lavoro operativo, segue con regolarità corsi di aggiornamento e supervisioni professionali, strumenti indispensabili per gestire il forte carico emotivo che deriva dall’accompagnare donne e bambini in situazioni di fragilità e violenza.

Barbara Fichera