Firmata a Roma l’intesa tra la Cei e un dei principali gruppi assicurativi del Paese per assicurare 25mila parrocchie italiane contro i danni da alluvioni, terremoti e precipitazioni intense.

L’intesa

Un “modello virtuoso di collaborazione a favore delle parrocchie”. Lo ha definito il cardinal Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, commentando l’intesa tra Conferenza episcopale italiana e Generali Italia per la prima copertura parametrica destinata agli enti ecclesiali.

Protezione assicurativa avanzata in caso di terremoti, alluvioni e precipitazioni intense per 25mila parrocchie

Grazie all’accordo, oltre 25mila parrocchie nelle 226 diocesi italiane disporranno di una protezione assicurativa avanzata in caso di eventi catastrofali come terremoti, alluvioni e precipitazioni intense. La soluzione si basa su tecnologie digitali predittive e prevede l’attivazione automatica senza necessità di perizie.

Zuppi: “il nostro patrimonio ci sta a cuore perché è per tutti”

“Conservare il nostro patrimonio ci sta a cuore – ha detto Zuppi – perché è per tutti, sono le nostre radici. Gli edifici non sono semplici strutture, ma rappresentano la nostra storia e vogliamo siano anche il nostro futuro”. Per Giancarlo Fancel, ceo di Generali Italia, l’iniziativa conferma “il ruolo dell’assicuratore come solido partner del Paese, al fianco delle comunità per affrontare le trasformazioni ambientali e sociali in atto”. L’accordo si inserisce in un percorso di dialogo e vicinanza per offrire tutela concreta al mondo ecclesiastico.