Dal 12 al 19 ottobre l’Azione cattolica di Faenza-Modigliana, insieme a quelle di Bologna, Ravenna-Cervia e Imola, accoglierà cinquanta ragazzi ucraini provenienti da Donetsk e Kyiv, accompagnati dal direttore della pastorale giovanile ucraina. Un’iniziativa di fraternità che nasce dall’impegno dell’Ac nel progetto Mean (Movimento europeo di azione nonviolenta), al quale l’associazione aderisce a livello nazionale. La presidente diocesana Francesca Zinzani ha scritto una lettera aperta, invitando a sostenere con preghiera, vicinanza e contributi concreti questo percorso di gemellaggio e accoglienza: «Vorremmo che i costi del viaggio, degli spostamenti e delle visite non gravassero né sulla comitiva ucraina né sul bilancio della nostra associazione. Per questo chiediamo un libero contributo, piccolo o grande, che ci permetta di vivere questa esperienza senza pensieri economici, ma con il cuore libero di donare».
Il progetto non nasce dal nulla. Negli ultimi due anni alcuni soci di Azione cattolica hanno vissuto esperienze dirette in Ucraina, partecipando a momenti di preghiera e di confronto con le comunità locali a Kyiv, stringendo legami di amicizia con padre Roman, responsabile della pastorale giovanile della Chiesa greco-cattolica ucraina. Da questi rapporti sono già nate esperienze di ospitalità in altre diocesi italiane, come Vicenza e Bologna, e ora il cerchio si allarga anche alla Romagna. Si tratta di un’occasione arricchente e profondamente umana. La presenza di questi ragazzi nelle nostre comunità aiuterà non solo a conoscere meglio la loro realtà, ma anche a crescere come credenti e cittadini, nella consapevolezza che la pace si costruisce con gesti di vicinanza e condivisione.
Chi desidera sostenere il progetto può effettuare un bonifico all’Iban IT 09 N 08542 23700 000000050589, intestato a Azione cattolica italiana Diocesi di Faenza-Modigliana, indicando nella causale Accoglienza giovani ucraini ottobre 2025. Tutto il ricavato verrà destinato all’ospitalità e, se avanzerà qualcosa, sarà consegnato direttamente a padre Roman per le famiglie dei giovani ucraini. L’Ac assicura che ogni spesa sarà rendicontata con trasparenza. Oltre al sostegno economico, la presidente Zinzani chiede anche un: «ultimo aiuto, ma forse più importante, seguirci nella preghiera e accompagnarci con affetto e simpatia nel nostro sforzo di dare un po’ di serenità a questi amici».














