Il fondatore del MEI invita a puntare su festival identitari, spiagge aperte fino a notte fonda e una proposta culturale che unisca tradizione e innovazione per attrarre nuovi flussi turistici.
La proposta di un Tavolo nazionale
«Ferragosto coincide con una ripresa – afferma Giordano Sangiorgi, patron del MEI – e la nostra Regione, pur tra alcune difficoltà, ha sempre dimostrato capacità di innovazione. È indispensabile fare un Tavolo nazionale sul turismo balneare, coinvolgendo tutti gli operatori, compreso il nostro settore, quello della musica e dell’intrattenimento».
Format identitari per attrarre turismo
Sangiorgi ricorda come il territorio romagnolo ospiti manifestazioni musicali “a forte carattere identitario ma aperte al mondo”, capaci di generare grandi numeri, promuovere gli artisti locali e produrre un ritorno economico significativo. «Dovremmo guardare a questi esempi – spiega – valorizzando format unici di intrattenimento e proposta culturale, già esistenti con successo in chiave indipendente e folk».
Un modello “glocal” per la Riviera
Tra le prime proposte per rendere l’offerta turistica “unica e imparagonabile”, Sangiorgi suggerisce di abbinare tradizione e innovazione in una visione “glocal”. La Generazione Z, osserva, ha cambiato il modo di vivere la spiaggia e le vacanze. Per questo, la Romagna dovrebbe presentarsi come “una grande area del divertimento, aperta 24 ore al giorno, con un sindaco della notte, spiagge illuminate e spazi per feste, festival, cultura e intrattenimento fino a notte fonda”.
Prezzi competitivi e identità locale
Sangiorgi sottolinea come i costi in Riviera non siano tra i più alti rispetto ad altre località, rendendo l’offerta competitiva. «Offrire cultura, musica, svago e spensieratezza – aggiunge – diventa un valore unico quando queste esperienze si trovano solo in un luogo, diventando una meta che tutti vorranno raggiungere».
L’idea per un Ferragosto da ricordare
A titolo di esempio, il patron del MEI immagina un evento speciale: «Se a Ferragosto avessimo organizzato un grande festival di musica liscio e folklore romagnolo alternati ad artisti e dj pop rock della nostra regione, con una maratona del ballo fino alle sei del mattino sul mare e bomboloni per tutti, ne avrebbero parlato tutti i media. Sarebbe stato un traino di immagine e turistico, valorizzando al contempo la filiera artistica locale e attirando numerosi turisti».














