Si è conclusa a Roma un’esperienza indimenticabile, che ha visto 160 giovani e i loro sacerdoti della nostra Diocesi di Faenza-Modigliana prendere parte con entusiasmo al Giubileo dei Giovani 2025. Un evento straordinario, caratterizzato da un’atmosfera di profonda spiritualità e gioia, che ha riunito centinaia di migliaia di ragazzi da tutto il mondo per celebrare la fede, la speranza e la fratellanza.
L’impatto di questi giorni nella Città Eterna è stato palpabile fin dal primo momento. I nostri giovani, guidati con passione dai loro sacerdoti, hanno vissuto un percorso intenso, partecipando a catechesi, momenti di preghiera, esperienze e, soprattutto, all’incontro emozionante con papa Leone XIV.
«Siate artigiani di pace in un mondo dilaniato dalla guerra»

Le parole del Santo Padre, che ha invitato noi giovani a essere «artigiani di pace in un mondo dilaniato dalla guerra», hanno risuonato come un appello potente e profetico, toccando i cuori di tutti i presenti. Il culmine del Giubileo è stato senza dubbio la solenne Messa di chiusura a Tor Vergata, un momento di comunione universale dove la fede si è manifestata in tutta la sua forza e bellezza. I ragazzi della nostra Diocesi hanno condiviso gioie e riflessioni, stringendo nuove amicizie e rafforzando i legami con i coetanei provenienti da ogni angolo del mondo. In mezzo al milione di persone presenti l’entusiasmo è stato contagioso, facendoci essere testimoni viventi di una Chiesa giovane, dinamica e piena di vitalità. Questa esperienza non è stata solo un evento, ma un vero e proprio pellegrinaggio interiore.
I 160 giovani tornano infatti a casa arricchiti, con il cuore ricolmo di speranza e con la consapevolezza di far parte di qualcosa di più grande. Ora, la sfida più bella è portare questa energia e questo spirito nelle nostre comunità, trasformando l’entusiasmo di Roma in un impegno concreto e quotidiano. La partecipazione al Giubileo dei Giovani 2025 non è un punto di arrivo, ma un nuovo, entusiasmante punto di partenza per costruire un futuro di speranza e carità, sia nelle nostre parrocchie sia nel mondo.
Mattia Brienza














