Sta per arrivare a Lugo il Giro d’Italia d’epoca, il Gide, la manifestazione rievocativa di un ciclismo ormai lontano suddivisa in 13 tappe distribuite sul territorio nazionale più 2 tappe in Brasile. La ciclostorica Giro della Romagna è in programma il 30 e 31 agosto.
Un tuffo in un ciclismo di altri tempi
Si tratta di un evento non competitivo di ciclismo lento volto altresì alla valorizzazione della bicicletta come nuova frontiera nel campo di un turismo sostenibile e protagonista di una mobilità alternativa. A Lugo si daranno appuntamento circa 150 ciclisti provenienti da diverse regioni. Uomini e donne che cavalcano preziose bici risalenti fin dagli anni ’20 fino al 1987 e indossano mise altrettanto consoni, uno spettacolo di colori, di festa, di allegria e amicizia. Una nicchia di pedalatori, romantici eroi che si cimentano nella rappresentazione di un ciclismo d’altri tempi.
L’invito a partecipare è esteso anche a tutte quelle persone che sanno di avere nella propria cantina o garage una vecchia bicicletta ricoperta di polvere, a riportarla alla luce del sole partecipando alla ciclostorica.
Il programma di sabato 30: spicca l’escursione a Comacchio e la consegna dei riconoscimenti
Rispetto al 2024 sono stati modificati alcuni itinerari mantenendo però inalterata la cura dei ristori nel segno di una tradizione gastronomica che ha regalato nel tempo grandi soddisfazioni. I nuovi percorsi sono disegnati fra borghi, colline e una verde pianura, il lungo km 80, medio km 65, corto km 45. Tra le novità come la gara di lentezza Trofeo maglia nera. A grande richiesta, resta confermata per sabato 30 agosto, l’escursione a Comacchio con pranzo alle Antiche Pescherie. Si giungerà nella cittadina lagunare attraverso il magico passaggio sull’Argine degli Angeli, considerato dal quotidiano francese Le Figaro la più bella ciclabile d’Italia.
La partenza sarà ad Anita alle ore 10.
Alle 14,30 visita da A.N.G.E.L.O. Vintage Palace, museo permanente della moda.
Alle 16.30 gara di lentezza all’interno del Pavaglione montando bici d’epoca e mise consone.
Alle 19.30, a Lugo, cena alle logge del Pavaglione con partecipazione di campioni e personaggi del ciclismo. Saranno consegnati riconoscimenti particolari a campioni del passato. Nella stessa serata abbiamo riservato un momento particolarmente emozionante che presenta la nona edizione del premio Alfonsina Strada. Quest’anno sarà consegnato alla memoria di Monica Bandini, una ragazza straordinaria di casa nostra che fin da bambina ha saputo conciliare la passione per il ciclismo con quella del lavoro nei campi dell’azienda di famiglia. Raggiunge l’apice nel 1988 con la conquista della medaglia d’oro nel campionato del mondo di Renaix nella crono squadre della 50 km. E’ scomparsa nel 2021 all’età di 56 anni per arresto cardiaco mentre con il trattore solcava la sua amata terra. Una storia luminosa fatta di coraggio, di forza e di emancipazione femminile.
Il programma di domenica 31, giorno della ciclostorica
Domenica 31 agosto alle 9 in largo della Repubblica parte la ciclostorica. I nuovi itinerari si presentano leggermente allungati ma niente di trascendentale: percorso lungo di 81 km con qualche breve salitella di pendenza medio bassa, altrettanto dicasi del percorso medio che misura 64 km, quello corto, completamente pianeggiante, 45 km.
Faranno da contorno la mostra mercato di bici vintage, una rassegna di Mosquiti e una mostra di auto d’epoca, una sfilata di sbandieratori e musici del Rione de’ Brozzi e un gruppo di figuranti della Polisportiva Rossetta interpreti di uno spaccato di società degli anni 50-60. Ai nastri di partenza anche un gruppo di straordinari pedalatori che cavalcano alti cicloni.
La ciclostorica, oltre a Lugo, renderà omaggio ad altre città simbolo delle recenti alluvioni, come Bagnacavallo, Castel Bolognese, Brisighella e Faenza città delle ceramiche, dove sosteremo in piazza del Popolo per celebrare, con l’allestimento di una piccola mostra, cinque campioni faentini del passato: Renato Laghi, Vito Ortelli, Giuseppe Minardi, Aldo Ronconi e Antonio Albonetti. In uscita di città si dividono i tre percorsi. Il lungo procede in direzione dell’antico borgo di Brisighella, a seguire, appena il tempo di un respiro e si affronta la suggestiva strada che conduce alla breve rampa di Rio Chié. E poi il ristoro di Tebano presso il polo universitario con pizza fritta e Sangiovese. Ultima sosta sulle colline di Castel Bolognese presso la Cantina Pieni. Passaggio davanti alla Rocca Sforzesca di Bagnara di Romagna e finalein crescendo accolti all’arrivo da un trionfo di cappelletti fatti dalle nostre azdore.














