Lo scorso 10 agosto, festa di San Lorenzo, come parrocchia di Marradi abbiamo vissuto una bella domenica comunitaria in onore del patrono, con il pranzo condiviso dopo la Messa, le grestiadi per i più piccoli, la gara di torte e l’inaugurazione di un murale realizzato dai ragazzi di un campo medie dell’Operazione Mato Grosso di varie parti d’Italia ospiti a luglio per un campo in cui hanno realizzato anche un bellissimo mosaico per la cappellina padre Daniele all’Eremo di Gamogna.

Nel mese di agosto anche un gruppo di adulti ha provveduto al ripristino del tetto della cappellina, concludendo la giornata con la Messa presieduta da padre Fausto, attuale parroco di san Luis in Perù dove fu il nostro padre Daniele Badiali. Ho potuto riscontrare, anche in occasione della commemorazione di Neri e Bellenghi presso il monumento vicino al cimitero di Gamogna, che molti escursionisti si sono accorti di questo segno di bellezza e devozione.

La festa del Patrono è stata una novità per Marradi, tante cose sono cambiate dai tempi della “Graticola d’oro” con i grandi giochi fra i rioni, tante le famiglie, i ragazzi che vivono l’estate (e non solo!) fuori dal paese, diverse e soprattutto anziane quelle che tornano dai luoghi dove vivono ora ricordando le loro radici, un po’ come succede anche a San Cassiano per la festa del patrono il 13 agosto. Bello vedere come attorno al murale si siano animate tante mani per ripulire e prendersi cura di uno spazio che nei mesi dell’inverno ha visto prendere forma la proposta dell’oratorio come segno di cura educativa per i più piccoli con un picco di intensità al Grest vissuto negli spazi più verdi e più ampi di Popolano e di San Martino. Pian piano impariamo a vivere le tante case delle nostre comunità come comunità allargata, un noi che cresce e impara a essere accogliente, superando le divisioni del passato e aprendosi ad un mondo e a una chiesa ben più ampi della nostra vallata.

Davvero bella l’ospitalità: tanti sono gli incontri, gli scambi di esperienza che arricchiscono le nostre comunità dell’alta valle del Lamone ogni estate, oltre a questi due segni di bellezza, vorrei ricordare anche le relazioni con tanti gruppi scout accolti in vari prati, boschi, nelle case canoniche, in particolare il clan Agesci di Ancona che ha condiviso i giorni dell’Assunta con la comunità di Popolano in stile di servizio a Sasso e nell’aiuto alle ultime pulizie della chiesa dopo il ripristino legato al sisma del 2023.
don Mirko Santandrea

A Marradi ci sono tanti ragazzi che non sanno che senso dare alla vita. A Marradi ci sono tante divisioni, nel mondo ci sono tante guerre. A Marradi ci sono tante povertà, nel mondo ci sono tante persone che muoiono di fame. A Marradi ci sono tante persone che vivono in una solitudine psichica, nel mondo ci sono tante persone che sono abbandonate per i loro disturbi psichici, però… un milione di giovani da tutto il mondo ha festeggiato insieme il Giubileo della Speranza. A Marradi un nutrito gruppo di giovani si trova regolarmente per stare insieme e generare aggregazione. Nel mondo ci sono tante opere di carità e volontariato, a Marradi ci sono tante associazioni e persone che si spendono nel volontariato e per il bene comune. Nel mondo ci sono tanti missionari, a Marradi ci sono stati e ci sono tutt’ora tanti missionari e operatori di pace. Nel mondo ci sono tante iniziative per per rendere questa terra un posto migliore. Noi oggi siamo qui a far festa e “Scegliamo di aprire gli occhi e il cuore” perché anche questo pezzettino di mondo sia un po’ migliore.
Matteo Galbusera, giovane Omg













