Una fessurazione aperta improvvisamente sull’asfalto nel pomeriggio di lunedì 25 agosto ha costretto l’Amministrazione comunale a chiudere totalmente al traffico il cavalcaferrovia di via Granarolo. La chiusura riguarda tutti i veicoli, i pedoni e le biciclette.

La scoperta della voragine e i primi interventi

“Il pronto intervento ha effettuato un sopralluogo a seguito di una segnalazione – spiega il vicesindaco con delega ai lavori pubblici Andrea Fabbri -. Nel giro di pochissimo tempo la fessurazione si è aggravata, rendendo necessaria la chiusura immediata del ponte. Con una fessurazione non si sa mai cosa si può trovare sotto l’asfalto e la preoccupazione è arrivata subito”. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Area Lavori Pubblici dell’Unione della Romagna Faentina e gli agenti della Polizia locale, che hanno interdetto la circolazione in entrambi i sensi di marcia. Questa mattina, martedì 26 agosto, la ditta Fabbri Costruzioni, incaricata da Hera , ha avviato gli scavi per individuare le cause del problema. Le prime verifiche hanno evidenziato la necessità di approfondire gli scavi fino a raggiungere cinque – sette metri di profondità, arrivando alla rete fognaria e al canale Naviglio.

La causa individuata: la rottura di una condotta fognaria

Le videoispezioni e gli scavi hanno permesso di chiarire l’origine del cedimento. «Il problema sembra una rottura di una fogna in cemento armato. Stiamo andando avanti con le verifiche per capire le varie interferenze. Potrebbe essere anche un effetto legato all’alluvione – aggiunge Fabbri –. È molto in profondità e non è facile lavorare in sicurezza. La fessurazione ci ha allarmati subito, perché spesso l’acqua scava sotto il terreno e provoca cedimenti che emergono anche dopo mesi o anni. Ora siamo arrivati a oltre 5, persino 7 metri di profondità con scavi impegnativi». Non è la prima volta che succede. Anche il ponte di via Basiago ha subito una vicenda simile con un cedimento del manto stradale di circa mezzo metro un anno e mezzo fa e una fessurazione si era aperta anche alla base del cavalcaferrovia. “Ne abbiamo avuto un’altra in prossimità del cavalcavia – precisa il vicesindaco – ma sul lato opposto, sulla rotonda verso l’autostrada”. Senza contare che “in questi ultimi due anni continuiamo ad avere sorprese”.

“Non è un problema strutturale”

I faentini posso però stare tranquilli. Secondo i tecnici infatti, non si tratta di un problema strutturale del ponte, che «sta benissimo» assicura Fabbri, ma di un cedimento del terreno sottostante causato dall’acqua infiltrata attraverso la condotta danneggiata. Il cavalcavia ha più di novant’anni. Lungo poco più di 450 metri, con rampe attorno al 3% di pendenza, venne progettato da Giovanni Antenore e inaugurato il  28 ottobre 1933. Undici anni dopo dopo, il 2 maggio 1944, subì il primo bombardamento aereo sulla città, per poi essere riparato alla fine del conflitto. Da allora sopporta soprattutto il traffico in arrivo dalla zona a valle.

Traffico deviato e lavori in corso

Per consentire i lavori di messa in sicurezza, il traffico è stato completamente deviato. I mezzi leggeri percorrono le direttrici di via Laghi, via Filanda Nuova, via Malpighi, via Dalla Valle e via Chiarini, mentre per i mezzi pesanti la deviazione consigliata verso Ravenna è lungo via Boaria e la circonvallazione.

Le squadre di Hera e della ditta Fabbri Costruzioni, coordinate dai tecnici comunali, stanno lavorando senza sosta per riparare la condotta e ripristinare la carreggiata.

Riapertura prevista sabato 30 agosto

Se le condizioni meteo lo permetteranno e gli scavi non evidenzieranno ulteriori criticità, la riapertura del cavalcaferrovia di via Granarolo è prevista per sabato 30 agosto. «Contiamo di ripristinare tutto entro sabato – ha aggiunto Fabbri – ovviamente sperando che non piova. Non appena i lavori saranno completati e la sicurezza garantita, il traffico potrà tornare a scorrere regolarmente».

Barbara Fichera