Novità in arrivo per il complesso della Commenda, luogo simbolo del Borgo Durbecco. È stato infatti approvato nelle scorse settimane il progetto di fattibilità tecnica per intervenire sulla cosiddetta “Casa dell’Emma”, porzione di immobile compresa tra la chiesa e il chiostro, gravemente danneggiata. Gli interventi riguarderanno solaio e copertura e l’inizio dei lavori dovrebbe essere imminente, per «scongiurare peggioramenti dei dissesti e degrado ulteriore degli elementi strutturali», come si può leggere nella delibera comunale.

Sarà il Comune a finanziare l’operazione con 200mila euro, ma si punta al Fai

A finanziare l’operazione è il Comune, entrato in possesso della Casa dell’Emma qualche anno fa, con uno stanziamento pari a 200mila euro. Questo primo intervento arriva a pochi mesi di distanza dalla candidatura della Commenda tra i luoghi del cuore del Fai. Il complesso ha ottenuto oltre 4.700 voti, classificandosi 114° in Italia. Si tratta di un risultato rilevante perché superare quota 2.500 voti vuol dire poter candidare un luogo per un progetto di restauro o valorizzazione, finanziato dal Fai. A promuovere la candidatura della Commenda è stato un gruppo di volontari del rione Borgo Durbecco e della parrocchia di Sant’Antonino, con la piena collaborazione della parrocchia di Santa Maria Maddalena e della Scuola Carchidio-Strocchi. «Abbiamo raggiunto un obiettivo importante – commenta Gianluca Baccarini, consigliere del Quartiere Borgo e rionale di lunga data – che dimostra l’attaccamento di tanti cittadini a questo luogo. Crediamo che questo risultato abbia acceso i riflettori sulla Commenda e contribuito a una prima accelerazione sui lavori, ma non vogliamo fermarci qui. Questa è solo la prima tappa di un percorso per mettere in sicurezza e valorizzare l’intero complesso».

Anche la chiesa e il chiostro hanno bisogno di restauri

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Ad avere bisogno di interventi strutturali non è infatti solo la Casa dell’Emma ma anche la chiesa, che è ancora oggi un luogo di culto consacrato e fa parte della parrocchia di Sant’Antonino e il chiostro, sede del Borgo Durbecco. «Il chiostro ha problemi a elementi strutturali come colonne e tetto e il rischio è che possa piovere all’interno della sala costumi, con conseguenti danni irreparabili. Anche la chiesa necessita di interventi». L’intervento sulla Casa dell’Emma è dunque considerato un passo avanti notevole ma non può essere risolutivo. «La prossima fase è comprendere come attirare finanziamenti privati, anche attraverso l’organizzazione di iniziative ed eventi e valutare la partecipazione a bandi pubblici, tenendo sempre aperto il dialogo con il Fai». Proprio per partecipare a bandi legati alla rigenerazione urbana, c’è già una prima progettualità legata alla Casa dell’Emma e al chiostro. «Qualche anno fa – spiega Baccarini – quando ero consigliere del Borgo con delega al settore cultura, è nata l’idea di trasformare la Casa dell’Emma e alcuni locali posti sopra il chiostro, al primo piano della sede rionale, in una sala studio. Si tratta di un progetto che unisce giovani e cultura e avrebbe grandi benefici per il rione e tutto il quartiere Borgo». L’intento dunque del gruppo di volontari che ha candidato la Commenda a luogo del cuore Fai è che «uno degli scrigni storici della città – conclude Baccarini – sia messo in sicurezza e diventi un luogo pienamente fruibile da tutta la comunità». Questo consentirebbe di dare nuova vita ad un complesso che risale al XII secolo e deve la sua fama a Fra Sabba di Castiglione, cavaliere gerosolimitano che visse alla Commenda dal 1518 fino alla sua morte, fondando una biblioteca, un ospizio per poveri e una scuola.

Samuele Bondi