A Faenza, nell’immobile che ha ospitato per anni l’Agenzia delle Entrate, in viale delle Ceramiche 51, sta prendendo forma un nuovo polo dedicato alle nuove generazioni, pensato per offrire spazi di incontro e socialità. Il Comune ha infatti siglato un accordo con i Frati Minori Conventuali e può disporre dell’immobile in comodato d’uso gratuito, fino al 31 dicembre 2027.

L’obiettivo è rendere lo spazio operativo entro il 2026

«Da tempo – spiega l’assessore al Welfare Davide Agresti – eravamo alla ricerca di una struttura così ampia e vicina al centro storico, da dedicare alle politiche giovanili». L’obiettivo ora è rendere questo nuovo spazio, pensato per i giovani, operativo entro il 2026, al termine dei necessari lavori di manutenzione. «Gli spazi non erano abbandonati, ma ospitavano uffici quindi sono pronti per essere vissuti, prosegue Agresti. Ovviamente cambia la destinazione d’uso e dunque è necessario un progetto di riqualificazione dell’immobile, su cui è già stato avviato un confronto con il Tavolo delle Associazioni Giovanili, forum permanente, coordinato dall’Informagiovani, che da due anni si incontra per sviluppare diversi progetti. Entro la fine del 2025 contiamo di dare il via ai lavori, per inaugurare poi i locali nel 2026. Vogliamo creare uno spazio che risulti accogliente e attrattivo per le nuove generazioni».

Un investimento da 350mila euro


Per portare a termine questi lavori l’amministrazione ha stanziato, tramite una variazione di bilancio effettuata a fine giugno, circa 350mila euro. «Non ci siamo tirati indietro di fronte alla necessità di stanziare le risorse per completare la riqualificazione perché crediamo che sviluppare progetti dedicati alle politiche giovanili rappresenti un’urgenza». L’ex Agenzia delle Entrate si sviluppa su tre piani che ospiteranno associazioni, attività legate al mondo giovanile e servizi educativi. «L’intenzione – precisa Agresti – è trasformare il piano terra nella casa di tutti i servizi a regia comunale, come l’Informagiovani, i laboratori digitali urbani e l’Educativa di strada. In aggiunta stiamo valutando di realizzare delle aule studio. Per quanto riguarda invece il primo piano, c’è un dialogo piuttosto avanzato con la Palestra della Scienza, associazione che con i suoi laboratori coinvolge centinaia di famiglie con figli adolescenti e che non ha più una sede, dopo l’inagibilità delle ex scuole Cova. Il secondo piano invece diventerà la casa delle associazioni giovanili che fanno parte del Tavolo. Si è già avviato dunque un confronto, tra queste realtà associative, per valutare quali spazi poter utilizzare a uso esclusivo e quali in coabitazione». Secondo le intenzioni dell’amministrazione, dunque, il nuovo polo dovrà coinvolgere ragazzi e ragazze dai 14 ai 35 anni.
«Vogliamo che questo spazio funga anche da collettore e riesca a favorire il dialogo intergenerazionale. Per i ragazzi in età adolescenziale confrontarsi con persone un po’ più grandi, impegnate nell’associazionismo, può essere uno stimolo per appassionarsi a qualcosa e avere un approccio diverso al proprio tempo libero. La nostra intenzione è favorire la socialità, creare un luogo dove i giovani possano intrecciare relazioni significative, aspetto che si è un po’ perso, conclude Agresti, nel corso degli ultimi anni».

Samuele Bondi