Durante l’estate i temporali possono rivelarsi insidiosi non solo per la loro intensità, ma anche per i rischi legati ai fulmini. Le previsioni meteo indicano forti temporali per i prossimi due giorni. Il meteorologo Pierluigi Randi, presidente di Ampro (Associazione Meteo Professionisti), ha diffuso alcune indicazioni pratiche sui social per ricordare come comportarsi in caso di temporale.
Il pericolo dei fulmini nube-terra

Secondo Randi, i fulmini nube-terra rappresentano soltanto il 10% del totale, ma sono la causa principale degli incidenti: «Dobbiamo evitare sia la fulminazione diretta, che è sempre letale, sia quella indiretta, che purtroppo lo è abbastanza spesso o comunque provoca danni considerevoli».
Le modalità di fulminazione indiretta possono essere diverse: per scarica laterale, quando ci si trova accanto a un albero colpito; per contatto, se si ha una mano appoggiata al tronco colpito; oppure per tensione di passo, quando la corrente si disperde nel terreno.
Le regole da seguire all’aperto
«Ogni oggetto con un’elevazione predominante rispetto all’area circostante – albero, torre, traliccio – ha una maggiore probabilità di essere colpito dal fulmine – spiega il meteorologo – quindi è fondamentale stare lontani dalle punte”. In aree aperte e pianeggianti, come spiagge o radure, la punta siamo noi: per questo, se si viene sorpresi all’aperto, occorre accucciarsi e ridurre il più possibile l’altezza, evitando di diventare un bersaglio.
Un’altra precauzione riguarda la cosiddetta tensione di passo: quando la corrente si disperde nel terreno dopo l’impatto del fulmine, si può essere attraversati da scariche pericolose. La posizione corretta da assumere è accucciati con i piedi uniti, senza sdraiarsi, senza correre e senza tenersi per mano con altre persone.
I falsi miti e i rischi maggiori
Randi smentisce un’idea diffusa: «Non è vero che gli oggetti metallici attirino il fulmine. Tuttavia, essendo ottimi conduttori, espongono a un pericolo indiretto». Lo stesso vale per l’acqua: durante un temporale è fondamentale uscire dal mare, dai laghi o dai fiumi.
Particolare attenzione meritano i cosiddetti fulmini positivi, scariche rare ma estremamente pericolose, che possono colpire a grande distanza dalla nube. «Meglio uscire solo quando non si sente più il tuono» aggiunge Randi.
I temporali più giovani producono un numero maggiore di fulmini nube-suolo, ma non esistono regole fisse, soprattutto nei sistemi complessi. «State attenti e non eccedete mai in confidenza durante i temporali» conclude il presidente di Ampro.














