«Questa spiaggia significa poter essere vivi». Le ha sentite spesso alla Spiaggia dei valori, frasi come queste, Chiara Nardini, l’infermiera di riferimento della struttura che permette a molte persone con disabilità e ai loro familiari di poter fare una vera vacanza, nonostante i problemi di salute. La presenza di un infermiere, racconta, è resa possibile da un accordo con Ausl Romagna. Chiara è presente alla spiaggia almeno una volta alla settimana per la presa in carico, per conoscere gli ospiti e per dare risposte sanitarie nel caso in cui ce ne sia bisogno: «Si tratta di persone ad alta complessità assistenziale che possono godere di una vacanza in condizioni di comfort, autonomia, dignità e sicurezza insieme alle proprie famiglie».

La spiaggia di Punta Marina si rivolge a persone con gravi disabilità

Chiara, infermiera Ausl Romagna, con una specializzazione in Cure palliative pediatriche e referente del progetto Dama che, si occupa di facilitare l’accesso alle cure mediche alle persone con disabilità – presta servizio alla struttura di Punta Marina dallo scorso anno. «Ogni sabato c’è il cambio delle persone che si fermano una settimana, il lunedì quando arrivo si stanno già ambientando. Sono persone che hanno bisogno di cure complesse, che necessitano di importanti supporti sanitari, come la ventilazione».

“Per ognuno dei nostri ospiti cerchiamo un approccio personalizzato”

chiara nardini

Una diagnosi non deve obbligare a vivere in casa: «Qui offriamo tutto quello che serve per poter fare una vacanza in sicurezza con i loro familiari, con i figli, gli amici e l’animale domestico. Il 118 viene allertato con le schede mediche personalizzate in modo da sapere di quali patologie soffrono e di cosa hanno bisogno. Qui si sentono vivi, cerchiamo di dare valore alla qualità della vita, ad esempio dando loro l’opportunità di fare il bagno in mare». Sembra una cosa normale, ma non è così: «per ognuno cerchiamo l’approccio personalizzato con il mare, che sia in pedalò o in acqua con i presidi più idonei a seconda della persona. Debora (Donati, la presidente di Insieme a te, ndr), Andrea e i volontari sono sempre presenti e preparati». Guardare il mare seduti sul lettino per persone che per alcuni periodi possono solo guardare il soffitto della camera è un cambio di vita. «Un paziente mi ha detto «Chiara questo mare è più bello delle Maldive». Allora io ho riso e lui mi ha risposto: «Tu non capisci come lo vedo io: è la cosa più bella del mondo. La vita è davvero questione di punti di vista. Come il valore che diamo alle cose».

Benefici psicologici e fisici

I benefici che i pazienti sperimentano sono di due tipi: «da una parte psicologici e c’è uno studio con l’università di Bologna che lo attesta. E dall’altra fisici derivanti dal mare e dello stare all’aria aperta. Chi può usufruire degli appartamenti accessibili dati in affitto dall’associazione, è come se fosse a casa perché ci sono tutti i presidi adatti alle persone con gravi disabilità. «E la presenza di un infermiere, di una rete assistenziale pronta a intervenire in caso di necessità – racconta – li fa sentire in sicurezza, tranquilli».

L’anno scorso le cose sono andate bene. Anche quest’anno si procede nella migliore maniera: «Io sono solo un paracadute nel caso ci fosse bisogno. Hanno il mio cellulare nel caso di necessità. Si favorisce sempre la prossimità della cura grazie all’attivazione del Servizio infermieristico domiciliare per gestire in maniera tempestiva le problematiche, per evitare il più possibile eventi acuti e per offrire loro una vacanza in sicurezza». Chi vive quest’esperienza alla Spiaggia dei valori torna: «è una cosa unica per le persone e i bambini con gravi disabilità, ma anche per i loro familiari e caregiver che possono permettersi di riposare e vivere momenti di straordinaria normalità, dice ancora Chiara. Grazie alla collaborazione con gli hospice «è venuto un ragazzo con una malattia oncologica che poi lo ha portato alla morte, ma la famiglia è stata felice di aver passato qui le proprie vacanze – conclude -. Abbiamo contribuito a creare ricordi significativi che resteranno nel tempo».

Maria Grazia Casini