Anima Marradi e il capogruppo Rudi Frassineti tornano a chiedere chiarezza sul futuro dell’RSA Villa Ersilia, sollevando preoccupazioni su posti letto, personale e progetto di ristrutturazione. Nel mirino anche la mancata riattivazione dei “posti sanitari” e la posizione dell’amministrazione comunale.
La richiesta di chiarimenti
Nelle scorse settimane, il capogruppo di Anima Marradi Rudi Frassineti, raccogliendo la preoccupazione della comunità marradese, ha chiesto formalmente ad ASL e amministrazione comunale informazioni sul futuro dell’RSA Villa Ersilia.
I temi sollevati riguardano la progressiva riduzione dei posti letto, la mancata riattivazione dei “posti sanitari” e la scomparsa del progetto di ampliamento e ristrutturazione, i cui lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2020.
La risposta dell’ASL e le critiche
Secondo Anima Marradi e Frassineti, la nota ricevuta dall’Azienda sanitaria – firmata dal direttore generale – sarebbe una “non risposta”: un testo definito “imbarazzante” e “vuoto”, privo di elementi concreti sulle questioni poste. Le prime righe, affermano, contengono solo “un generico impegno” senza dettagli operativi.
In particolare, il comunicato segnala l’assenza di chiarimenti sulla riduzione degli ospiti (oggi poco più di dieci), sull’annunciato aumento dei posti letto, sul potenziamento del personale e sullo stato dell’immobile, privo di aria condizionata e con il terzo piano inutilizzabile.
Il tema dei “posti sanitari”
Altro punto critico, secondo il gruppo, riguarda la riattivazione dei “posti sanitari” (cure intermedie, setting 3) e del servizio infermieristico H24. Pur confermando la possibilità tecnica di riattivarli, l’ASL – sostengono – non avrebbe spiegato perché non siano stati ripristinati, fornendo motivazioni diverse in quattro precedenti occasioni.
Il richiamo al San Francesco
La risposta dell’ASL dedica inoltre undici righe agli interventi nell’ex ospedale San Francesco. Per Frassineti e Anima Marradi, si tratta di un tentativo di “spostare l’attenzione” dal tema di Villa Ersilia.
Sul progetto del San Francesco, Anima Marradi solleva dubbi sulle modalità di sostituzione delle risorse private, sulla disponibilità di professionisti sanitari per la futura Casa di Comunità e sull’efficacia di questo modello, definito “una scatola vuota” da vari organismi.
Le accuse all’amministrazione comunale
Nel comunicato, Anima Marradi e il capogruppo lamentano anche il “silenzio assordante” dell’amministrazione comunale, dalla quale si sarebbero aspettati “una reazione veemente” in difesa dei cittadini. La mancanza di presa di posizione viene definita “passività” e “immobilismo sui grandi temi”, con possibili ricadute negative per la comunità.
Il testo si chiude con un auspicio: che si punti a garantire servizi reali e la presenza di professionisti sanitari, piuttosto che strutture prive di contenuto operativo. “Ciò che conta – si legge nella nota stampa di Anima Marradi – è dare risposte ai bisogni reali della popolazione”.













