I Carabinieri della Stazione di Alfonsine hanno denunciato due uomini di 33 e 49 anni, entrambi di origini campane, ritenuti i presunti responsabili di una tentata truffa ai danni di un pensionato 78enne. La vicenda, che risale a giugno scorso, è stata sventata grazie all’intervento del figlio della vittima, che ha impedito il trasferimento di 28 mila euro su conti indicati dai truffatori.
L’indagine partita dalla denuncia dell’anziano

Le indagini dei Carabinieri sono scattate dopo la denuncia presentata dall’anziano, vittima di un tentativo di truffa con la tecnica del “finto carabiniere”. Gli autori hanno agito utilizzando sofisticate tecniche di spoofing (in italiano “inganno”), pratica informatica che permette di falsificare un’identità telefonica o digitale.
In questo caso, i malviventi si sono finti dapprima dipendenti di una nota società di credito, avvisando la vittima che sul suo conto corrente era in corso una frode. Subito dopo, hanno riferito che sarebbe stato contattato dai Carabinieri della Stazione di Ravenna in via Alberoni per ricevere indicazioni su come proteggersi.
Il numero falso e la finta voce rassicurante
Uno dei due truffatori ha telefonato all’anziano, facendo apparire sul display del suo cellulare il numero reale della Stazione dei Carabinieri di Ravenna, grazie alla tecnica dello spoofing. Spacciandosi per un militare, ha ottenuto la fiducia del pensionato, già in stato di agitazione, convincendolo a seguire le istruzioni fornite prima a voce e poi via sms.
Il falso carabiniere ha invitato l’uomo a recarsi rapidamente in banca per effettuare due bonifici per un totale di 28.000 euro, su coordinate bancarie comunicate dagli stessi truffatori.
Il provvidenziale intervento del figlio
Il pensionato si è così recato presso la sua banca per dare esecuzione alle operazioni. Nel frattempo, il figlio, passando casualmente a casa dei genitori, è stato informato dalla madre che il padre si trovava in banca per mettere al sicuro i risparmi.
Insospettito dalla dinamica, il figlio ha raggiunto l’istituto di credito e, intuendo che si trattava di un tentativo di truffa, ha chiesto all’impiegata di bloccare immediatamente le operazioni, riuscendo così a fermare i bonifici e ad evitare il grave danno economico.
L’appello dei Carabinieri alla cittadinanza
I Carabinieri di Alfonsine hanno denunciato i due sospettati e rinnovano l’invito alla massima attenzione di fronte a simili tentativi di truffa. «Le forze dell’ordine non richiedono mai telefonicamente trasferimenti di denaro né dati bancari» sottolineano.
I militari raccomandano ai cittadini che, in caso di dubbi su operazioni sospette, occorre contattare immediatamente il 112, numero unico di emergenza, o rivolgersi a persone di fiducia e agli operatori del proprio istituto di credito.
Come ricordato dagli inquirenti, se le indagini permettono di individuare i responsabili, la prevenzione rimane lo strumento più efficace: una volta che il denaro viene trasferito, infatti, può diventare molto difficile recuperarlo.














