La campagna per il riconoscimento del Liscio come Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco approda in diretta su Rai 1, nella puntata di UnoMattina in programma mercoledì 31 luglio, dalle 9 alle 11.30. Un appuntamento importante per la valorizzazione della musica folklorica romagnola, che da tempo raccoglie adesioni da tutta Italia e che vede tra i suoi promotori Giordano Sangiorgi, patron del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, nonché ideatore della campagna, insieme al primo firmatario Renzo Arbore.
Una campagna corale per tutelare il folklore romagnolo
L’iniziativa ha già ricevuto migliaia di adesioni da parte di artisti, orchestre, band, musicisti, associazioni culturali, enti locali e sindaci. Tra i sostenitori anche nomi noti come Iva Zanicchi ed Enrico Ruggeri. La trasmissione su Rai 1 sarà l’occasione per raccontare la vitalità e l’evoluzione del Liscio, anche attraverso le nuove generazioni.
Gli ospiti su Rai 1
Coordinati da Giordano Sangiorgi, gli ospiti della mattinata porteranno sul piccolo schermo musica, racconti e performance dal vivo. Tra questi:
Matilde Montanari, voce dell’orchestra Santa Balera, considerata simbolo del rinnovamento generazionale del folklore romagnolo. Presenterà in diretta il nuovo singolo e il tour estivo dell’orchestra.
Roberta Cappelletti, da molti definita la “rockstar del Liscio” e icona romagnola, parlerà del suo nuovo progetto musicale, del tour in corso e dell’atteso evento Cara Forlì, in programma a settembre.
Le Sirene Danzanti, una delle scuole di ballo più affermate in Romagna, guidata da Sandra e Mirko Ermeti, porteranno in studio una coppia di giovani ballerini, Francesco Amati e Stella Piscaglia, protagonisti nei grandi eventi di piazza come la Liscio Street Parade di Rimini e lo stesso Cara Forlì in piazza Saffi.
Un patrimonio che guarda al futuro
L’iniziativa si inserisce in un ampio progetto di promozione culturale che comprende anche La Notte del Liscio, in programma a settembre, e la nuova edizione del MEI a ottobre.
Obiettivo della campagna è portare all’attenzione del grande pubblico l’unicità del Liscio come espressione identitaria della Romagna, capace di parlare alle nuove generazioni senza perdere il legame con le sue radici.














