Diversi sono i motivi che spingono le persone a intraprendere un viaggio, vero o metaforico poco importa. C’è chi è costretto ad abbandonare la propria “comfort zone” o chi decide deliberatamente di farlo, come Antonio e Michela, i protagonisti del libro È tempo di partire del faentino Roberto Valgimigli (ed. bookabook).

Ex ciclista dilettante, impegnato nel sociale e appassionato di sport e di storia

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Rincontrandosi casualmente dopo tanti anni, quando sono ormai giunti a un punto cruciale delle proprie vite, i due si rimettono in gioco e insieme partono per un lungo viaggio in bicicletta. Le loro tappe si intrecciano con le storie vere di vari personaggi che inconsapevolmente hanno scritto piccole, e allo stesso tempo grandi, pagine di storia, dall’Ottocento fino agli anni Duemila. Tutte esistenze completamente differenti, ma legate dallo stesso messaggio di speranza e fiducia per il futuro: non è mai troppo tardi per ricominciare e partire per un nuovo viaggio. Classe 1982, Valgimigli è nato e residente a Faenza.
Laureato in Economia e commercio si è poi specializzato in Economia delle cooperative e delle organizzazioni non profit.
Ex ciclista dilettante, impegnato nel sociale e appassionato di sport e di storia, ha partecipato a progetti di cooperazione internazionale e di turismo responsabile in Burkina Faso, Perù, Ecuador, Tanzania, Nepal, Giordania e Kenya. Per alcuni anni ha condotto un programma su Radio Sonora web in cui ha raccontato i vissuti di donne e uomini più o meno noti, dimostrando come ogni singola esistenza meriti di essere narrata. Dopo Occhi di un mondo altro (bookabook, 2021), il suo esordio letterario, È tempo di partire è la sua seconda opera.
«Ho lavorato tantissimo a questo progetto e sono mesi che aspettavo il taglio del nastro – ha commentato all’uscita del volume – Ho cercato di unire in un unico scritto tante storie, tutte differenti tra loro, sperando di proporre spunti di riflessione a ogni lettore che vorrà darmi fiducia».